Il 3 febbraio 2010 Raniero Busco, ex fidanzato di Simonetta Cesaroni, uccisa 19 anni fa con 29 coltellate nell’ufficio di Via Poma di Roma dove lavorava, sarà processato in Corte d’Assise.
A riportare le indagini sull’uomo, ormai quarantenne, sposato e padre di due figli, sono stati un morso trovato sul seno della ragazza, i cui segni sono compatibili con la dentatura di Busco, alcune tracce di saliva rinvenute sul reggiseno e il corpetto riconducibili all’ex fidanzato grazie al test del DNA (oggi conservati nelle sale dell’obitorio di Roma), e delle macchie di sangue trovate sulla porta dell’ufficio miste al sangue della vittima, che attraverso ulteriori analisi potrebbero contribuire ad inchiodare definitivamente quello che ora è il sospettato numero uno.
L’avvocato di Busco, Paolo Loria, sostiene che il suo cliente sia stato incastrato, siano state rilasciate false testimonianze e che dimostrerà l’assenza di prove a suo carico.
Domenica Nolè





















