Pare che l’accessorio must di quest’inverno non sia la borsa, il gioiello di design o il cappello, bensì lei: la mascherina antivirus.
La tempesta mediatica che si è infatti scagliata contro il famoso virus H1N1, meglio conosciuto come influenza suina, ha trasformato quella che doveva essere una misura cautelativa in un vero trend.
Dopo l’assalto ai supermercati per il disinfettante per le mani, la mascherina chirurgica monouso dalle fantasie più impensate (a pois, a quadrettini o leopardata) impazza tra adulti e piccini.
Negli store presenti alle partenze internazionali di Milano e Roma Fiumicino, Yamamay, noto marchio di lingerie femminile, distribuisce mascherine con una divertente stampa animalier, in taglia unica, gratuita e rigorosamente in bianco e nero. Giusto per sdrammatizzare un po’.
Ma il boom della mascherina ha ovviamente origini tutt’altro che italiane. Il Giappone infatti è stato il primo paese a sfruttare l’ondata di paura e a mettere in commercio la mascherina per la bocca con filtro.
Le mascherine più raccomandabili però sono i cosiddetti respiratori N95: oltre alle gocce di saliva, riescono a filtrare anche le particelle più piccole. Aderiscono meglio al viso e sono particolarmente indicate per il personale sanitario, che sta a stretto contatto con i pazienti infetti.
Insomma, c’è mascherina e mascherina!
Claudia Fiume




















