Questa sera, alle ore 21:10, la terza rete Mediaset trasmetterà il film western, del 1968, “I quattro dell’Ave Maria“. La pellicola, diretta da Giuseppe Colizzi, è interpretata da Bud Spencer, Terence Hill, Eli Wallach (reduce dal successo dell’interpretazione di Tuco in “Il buono, il brutto e il cattivo” di Sergio Leone) e Livio Lorenzon. Pietra miliare del genere spaghetti-western, il lungomtraggio è il sequel di un altro capolavoro di Colizzi, ”Dio perdona…io no!“.
Hutch e Cat (Bud Spencer e Terence Hill) hanno intascato la ricompensa per il ritrovamento dell’oro rubato dal bandito Bill Sant’Antonio. Il tesoretto gli viene, però, sottratto da Cacopoulos (Eli Wallach), un condannato a morte, fuggito dalla galera che insegue una vendetta personale. Giunto al confine tra gli Stati Uniti e il Messico, viene catturato da Hutch e Cat. I due, in vista di un possible colpo, sospendono ogni vendetta e si uniscono a Cacopoulos ed a un suo amico per formare un gruppo di quattro formidabili pistoleri…
Il western è un genere ormai trascurato dalla nostra amata “settima arte”. E quando qualche coraggioso regista decide di cimentarsi con le selvagge atmosfere del lontano ovest, lo fa contaminando la scena con altri, (ormai considerati) più pirotecnici, generi. E’ un vero peccato ma cerchiamo di consolarci con i “sempre verdi” vecchi film.
Mario Girotti e Carlo Pedersoli (in arte Terence e Bud) sono più affiatati che mai: in questa pellicola giovani e convincenti, vestono, per la seconda volta, i panni di due duri cacciatori di taglie. Bravissimo anche il più anziano Eli Wallach, perfetto nel ruolo del vendicatore e, come sempre, calatissimo nelle corse a ostacoli tra le sabbie del west. Pellicola pregna di azione, sguardi duri e profondi, duelli e inseguimenti. Con ben 132 minuti di contese, senza trascurare la parte comica e leggera del genere, il film è per tutta la famiglia. Vi consiglierei di guardarlo ma credo che per tutti sarà, almeno, una seconda visione.
Valentina Carapella




















