I delfini si ammalano di diabete come gli uomini, perché il loro cervello al pari di quello umano, è molto grande ed ha bisogno di zuccheri per far funzionare le cellule cerebrali.
La loro particolarità è però quella, di accendere e spegnere il diabete a seconda delle loro condizioni fisiche e disponibilità alimentari.
“Quando i delfini, durante l’evoluzione, sono diventati animali marini – spiega Stephanie Venn-Watson, veterinario della National Marine Mammal Foundation – si sono adattati a una dieta ricca di proteine e povera di zuccheri. Così, per garantire un adeguato rifornimento di zuccheri al cervello, hanno imparato ad attivare, quando sono a digiuno, meccanismi che aumentano queste sostanze nel sangue. Si tratta di una condizione simile a quella dei pazienti diabetici, ma, nel caso dei delfini, è reversibile quando gli animali riprendono a mangiare. Negli uomini no. Questi comportamenti dipendono, verosimilmente, da fattori genetici. Sono questi che adesso dobbiamo studiare, per migliorare la salute degli animali e per trovare nuove terapie per le malattie dell’uomo”.
Lo hanno scoperto i medici della National Marine Mammal Foundation di San Diego (Usa), che ipotizzano di poter riattivare questa caratteristica, persa milioni di anni fa, anche nell’uomo.
Questa somiglianza ha permesso agli scienziati di studiare i mammiferi, al fine di comprendere il funzionamento del diabete nell’uomo e di mettere a punto nuovi farmaci contro la malattia, che secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità , causerebbe il 5 per cento dei decessi mondiali, una cifra che potrebbe aumentare fino al 50 per cento entro 10 anni.
I delfini ci assomigliano inoltre, perché si infettano con i nostri virus, come il papilloma virus(causa nelle donne di tumore al collo dell’utero, ma nei delfini solo di condilomi) e si ammalano anche di epilessia.
“Questi animali possono essere infettati da diversi tipi di papillomavirus – spiega Hendrik Nollens dell’University of Florida – ma non sviluppano tumore. Dobbiamo capire perché. Forse questo ci aiuterà a trovare spiegazioni per quello che succede nell’uomo”.
Essi infatti sarebbero i mammiferi più attendibili, in particolare il delfino Tursiops troncatus(dal naso di bottiglia), come modello di studio per alcune patologie umane.
g.





















Studiate queste creature prima dell’estinzione, altrimenti sarà dura riuscire a goderne della loro evoluzione.
Almeno loro sono evoluti e differenza nostra………