Il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, è stata contestata sabato sera a Boscoreale, in provincia di Napoli. Il ministro, candidata capolista per il Pdl al Consiglio regionale della Campania, ha dovuto fare i conti con la rabbia degli oltre 150 manifestanti radunatisi nella piazza adiacente il Municipio per gridare il loro fermo "no" alla realizzazione di una nuova discarica a Terzigno.
In occasione della visita della Carfagna, i rappresentanti dei comitati civici antidiscarica hanno bloccato l'ingresso principale del Municipio, provocando così l'intervento delle forze dell'ordine presenti. Non solo, i manifestanti hanno anche lasciato sul selciato alcuni sacchetti di plastica contenenti cartacce in segno di protesta e accompagnato le loro dimostrazioni con slogan e spari di botti.
All'indomani dell'incidente che ha, tra l'altro, causato un cambiamento nell'agenda del ministro Carfagna (che doveva raggiungere altri Comuni del napoletano), arriva la nota del sindaco di Boscoreale, Gennaro Langella. "Avverto il dovere - si legge nella dichiarazione - di formulare pubbliche scuse al ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna, oggetto ieri sera di una manifestazione di protesta contro la discarica di Terzigno".
"L’assedio del Palazzo Municipale per più di un’ora - continua il sindaco - unitamente agli autentici atti teppistici che si sono susseguiti con sparo di botti, pugni alle finestre dell’aula consiliare, lancio di sacchetti di spazzatura, calci e pugni sull’auto del ministro, sono comportamenti inaccettabili ed ingiustificati".
"Escludo - prosegue la nota - che nella manifestazione inscenata ieri sera, condotta da meno di cinquanta persone, in gran parte militanti politici di estrema sinistra provenienti da altri paesi del vesuviano, ci siano state infiltrazioni malavitose, anche se, concordo, occorre tenere, ad ogni livello, alta la guardia ad evitare infiltrazioni della malavita. Tuttavia, poiché sono in corso accertamenti da parte delle forze dell’ordine, qualora emergessero fatti penalmente rilevanti - conclude Langella - il Comune non esiterà a costituirsi parte civile a tutela dei notevoli danni d’immagine che un simile episodio ha provocato alla cittadinanza boschese".
Ma l'avvenente ministro delle Pari Opportunità è stata protagonista indefessa del week end elettorale in Campania. Intervenuta ieri, insiene al ministro della Difesa Ignazio La Russa, a un convegno elettorale a Napoli a sostegno del candidato governatore Stefano Caldoro, la Carfagna ha così risposto ai cronisti che "rinfrescavano" i suoi trascorsi televisivi.
"Io non mi vergogno di aver fatto la presentatrice - ha detto - che è un bellissimo mestiere. Qualcuno, invece, dovrebbe vergognarsi di aver fatto il funzionario del Pci". Una "stoccata", neanche troppo velata, all'indirizzo dell'altro candidato alla presidenza della Regione: Vincenzo De Luca che continua a suscitare polemiche e a incassare piccate considerazioni tanto da destra quanto da sinistra.
Maria Saporito
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All'indomani dell'incidente che ha, tra l'altro, causato un cambiamento nell'agenda del ministro Carfagna (che doveva raggiungere altri Comuni del napoletano), arriva la nota del sindaco di Boscoreale, Gennaro Langella. "Avverto il dovere - si legge nella dichiarazione - di formulare pubbliche scuse al ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna, oggetto ieri sera di una manifestazione di protesta contro la discarica di Terzigno".
"L’assedio del Palazzo Municipale per più di un’ora - continua il sindaco - unitamente agli autentici atti teppistici che si sono susseguiti con sparo di botti, pugni alle finestre dell’aula consiliare, lancio di sacchetti di spazzatura, calci e pugni sull’auto del ministro, sono comportamenti inaccettabili ed ingiustificati".
"Escludo - prosegue la nota - che nella manifestazione inscenata ieri sera, condotta da meno di cinquanta persone, in gran parte militanti politici di estrema sinistra provenienti da altri paesi del vesuviano, ci siano state infiltrazioni malavitose, anche se, concordo, occorre tenere, ad ogni livello, alta la guardia ad evitare infiltrazioni della malavita. Tuttavia, poiché sono in corso accertamenti da parte delle forze dell’ordine, qualora emergessero fatti penalmente rilevanti - conclude Langella - il Comune non esiterà a costituirsi parte civile a tutela dei notevoli danni d’immagine che un simile episodio ha provocato alla cittadinanza boschese".
Ma l'avvenente ministro delle Pari Opportunità è stata protagonista indefessa del week end elettorale in Campania. Intervenuta ieri, insiene al ministro della Difesa Ignazio La Russa, a un convegno elettorale a Napoli a sostegno del candidato governatore Stefano Caldoro, la Carfagna ha così risposto ai cronisti che "rinfrescavano" i suoi trascorsi televisivi.
"Io non mi vergogno di aver fatto la presentatrice - ha detto - che è un bellissimo mestiere. Qualcuno, invece, dovrebbe vergognarsi di aver fatto il funzionario del Pci". Una "stoccata", neanche troppo velata, all'indirizzo dell'altro candidato alla presidenza della Regione: Vincenzo De Luca che continua a suscitare polemiche e a incassare piccate considerazioni tanto da destra quanto da sinistra.
Maria Saporito
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MA FINO AD OGGI DOVE ERAVATE….????????
prendersela con la Carfagna lo vedo giusto, ma certamente non posso
accettare che cI siano pure i Verdi e quelli del CentroSinistra.
Il governo sta mettendo in pratica quel disegno schifoso e criminale che era gia disposto dal governo Prodi e i suoi alleati.
SCIACALLI AZZITTITEVI NON PRENDETE ANCORA IN GIRO LA POPOLAZIONE NON AVETE IL DIRITTO DI PROTESTARE VOI…………
Cara Ministro Carfagna le chiedo scusa.
Illustrissima Ministro Mara Carfagna, mi chiamo Vincenzo Martire e sono un portavoce di uno dei comitati civici di Boscoreale, e precisamente di quel comitato che durante la crisi dei rifiuti per strada del 2008, ha chiesto ed è stato ricevuto da un funzionario della Prefettura di Napoli.
In quell’occasione fu consegnato un documento prodotto dal Comitato, formato da 13 punti unitamente ad un dossier che testimoniava l’inettitudine dei Commissari prefettizi che in nome dello Stato italiano stavano governando Boscoreale.
Questo documento parlava tra tante altre cose anche di integrazione delle campane, dell’istituzione di piattaforme ecologiche e di compostaggio.
A distanza di due anni, il documento è ancora valido, la situazione è parzialmente la stessa, cioè non ci sono ancora isole ecologiche e non si vede neanche l’ombra di un impianto per il compostaggio in tutta la regione Campania.
Alla luce di questa situazione ci sono stati degli incontri tra alcuni esponenti del comitato civico Boscoreale e del Movimento per la Difesa del Territorio Area Vesuviana.
Ci sono state delle assemblee ed è stato prodotto un documento unitario che parla di proposte e di alternative all’attuale sistema di smaltimento dei rifiuti.
Questo documento è stato inviato alle varie Istituzioni, tra le quali anche il Governo di cui Ella fa parte.
Ora io mi chiedo e Le chiedo, se per risolvere la crisi dei rifiuti si è deciso di sacrificare le popolazioni vesuviane, attraverso l’istituzone di due discariche a poche centinaia di metri dai centri storici, a ridosso di abitazioni, ristoranti e terreni coltivati, e dove l’odore acre e nauseabondo dei rifiuti in putrefazione fa vomitare, costringendo i residenti, in alcuni momenti della giornata, a tapparsi il naso e a chiudere le finestre, cosa si aspetta di trovare un rappresentante dello Stato venendo a Boscoreale?
Penso proprio che le sue dichiarazioni non possono riguardare quei cittadini onesti di Boscoreale che hanno manifestato, i quali possono anche averle arrecato fastidio, ma ciò non ha nulla a che vedere con la camorra o altro, è solo il grido di un popolo che non vuole morire in silenzio.