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27 February 2010A cura di:Giorgio Piccitto

Il pene si accorcia, perché?

Dai dati emersi al convegno di Medicina della sessualità tenutosi ad Abano Terme (Padova), le dimensioni del pene, negli ultimi 60 anni si sono ridotte del 10 per cento, aumentando addirittura in alcuni uomini, tanto che gli esperti hanno ipotizzato l’avvento di un micropene.

David.Statue.Perspective 287x200 Il pene si accorcia, perché?Pare si stiano modificando i termini della virilità, e tra i responsabili di questo cambio di rotta ci sarebbero obesità, e inquinamento, così informano gli andrologi del Centro di crioconservazione dei gameti maschili dell’Azienda ospedaliera – Università di Padova, coordinati da Carlo Foresta.

La ricerca ha studiato 2.123 ragazzi di 18 anni di età, delle scuole superiori di Padova e provincia, evidenziando un aspetto androgino: altezza superiore alla media, decisamente in sovrappeso, gambe molto lunghe.

”Tutti questi dati – spiega Foresta – sono in relazione tra loro e con un pene dalla misura decisamente inferiore alla media”.

Inoltre dallo studio risulta, che negli ultimi 60 anni, la lunghezza del pene non in erezione è diminuita del 10 per cento, variando da 9,7 a 8,9 centimetri, e che dal 2001 ad oggi c’è stata un ulteriore diminuzione dell’1 per cento.

Tra i ragazzi, in 52 ( di cui il 30,7 per cento obesi) si poteva osservare un micropene(lunghezza a riposo di 5/6 cm). Questo accadrebbe secondo i medici perchè durante l’adolescenza, ”l’obesità influenza negativamente la produzione di androgeni testicolari che regolano lo sviluppo del pene’‘.

Infine sarebbero responsabili di questa diminuzione di misure i cosiddetti inquinanti anti-virilità: diossine, pesticidi, metalli pesanti, additivi di plastiche, vernici e materiali tossici liberati dai detergenti.

Tutte sostanze che, già nello sviluppo embrionale, interferiscono sullo sviluppo e la funzione dei testicoli, determinando le dimensioni del pene nei primi quattro mesi di vita embrionale, entro i primi quattro anni di vita e durante l’adolescenza.

Secondo Foresta, ”un pene con qualche millimetro in meno non è un fatto preoccupante di per sè: il nostro non è un allarme sulla capacità sessuale dei giovani oggi. Quello che preoccupa – ha spiegato – è la proiezione nel tempo di questo fenomeno, che annuncia una tendenza all’androginia”.

g.