Regionali, Piemonte: Bresso in vantaggio su Cota

Il “Termometro Politico” ha reso pubblica oggi una nuova proiezione in merito alle prossime elezioni regionali in Piemonte del prossimo 28 e 29 marzo.
Lo schieramento di centrosinistra, che sosterrà la governatrice uscente Mercedes Bresso, ottiene fra il 45,2 e il 49,2%, mentre il centrodestra, a sostegno del leghista Cota, potrebbe superare il 50%, assestandosi fra il 47,8 e il 51,8%.
La situazione si ribalta, tuttavia, se si prende in considerazione il voto ai singoli candidati: la Bresso (46,9  – 50,9) mantiene così un vantaggio dello 0,8% sul candidato leghista (46,1 – 50,1).
Tra il 2 e il 4% per gli altri candidati, Renzo Rabellino di Lega Padana e Davide Bono del Movimento 5 Stelle.

Una campagna elettorale rovente attende, quindi, i due candidati, che dovranno contendersi fino all’ultimo voto.
Oggi, intanto, il candidato leghista Roberto Cota è intervenuto per esprimere la posizione della sua coalizione in merito alle delocalizzazioni e alle problematiche occupazionali legate a Fiat.
“La cosa – ha detto – che occorre dire sugli incentivi e’ che non si sa neppure se siano utili, perche’ si tratta di iniziative che drogano il mercato e se ripetuti continuamente rischiano di creare piu’ danni che vantaggi. E’ stato del resto lo stesso Sergio Marchionne con estremo pragmatismo ieri a sottolinearlo. […] Quello che pero’ voglio dire e’ che qualsiasi intervento anticrisi che si voglia pensare deve avere un unico obiettivo: mantenere i posti di lavoro sul territorio”.

La Federazione della Sinistra, intanto, denuncia in una nota l’incoerenza della Lega e l’atteggiamento del Partito Democratico che, in consiglio regionale, non ha appoggiato la causa dei lavoratori e delle lavoratrici.
“Un voto bipartisan Pd-centrodestra ha affossato oggi – ha detto Juri Bossutto, Prc-FdS – la nostra legge che prevedeva di porre alcune regole all’erogazione dei contributi pubblici per le aziende in modo da ostacolare le delocalizzazioni produttive […] Riteniamo davvero vergognoso l’atteggiamento del partito della Presidente Bresso che in combutta con PDL e Lega ha bocciato un provvedimento importante per i lavoratori e ha perso l’occasione per porre un freno al fenomeno delle delocalizzazioni che sta, giorno dopo giorno, impoverendo anche il nostro territorio“.

La Federazione della Sinistra e il Partito Democratico, intanto, hanno chiuso definitivamente le trattative in vista delle elezioni, dove varrà un accordo tecnico non vincolante all’appoggio all’eventuale nuova giunta targata Bresso.
La FdS, quindi, sarà presente nella coalizione della governatrice uscente in funzione “anti-lega”, ma i consiglieri eletti non saranno vincolati ad appoggiare il programma del centrosinistra che, tra l’altro, prevede anche la realizzazione della Tav.
Nel listino del centrosinistra, infatti, sarà presente a nome della FdS Vincenzo Chieppa, da sempre sostenitore della causa No Tav.

Mattia Nesti

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