Chi ha mai detto che le donne italiane non si piacciono? A quanto pare, al contrario, si sentono in gran forma e molto molto attraenti.
I punti più sexy, secondo loro, sono le labbra e il seno, mentre imperfetti sono gambe e fondoschiena.
A rivelare questi dati è stata l’’International Society of Gynecological Endocrinology’, che ha condotto uun sondaggio su 600 persone tra Milano, Firenze e Roma. I risultati della ricerca sono stati poi rivelati durante il 14esimo Congresso mondiale della società in corso a Firenze.
Il sondaggio, tra l’altro, ha interessato diversi campi, motivo per cui sono state fatte domande varie alle donne intervistate. E’ così emerso che le donne apprezzano di sé soprattutto il senso materno (82%), la sensibilità (61%) e la dolcezza (54%).
Ciò che induce le donne a rinunciare ad un rapporto sessuale, invece, è per il 57% la cefalea, per il 45% flussi abbondanti e prolungati e per il 41% dolori mestruali: si tratta quasi sempre di disturbi legati al ciclo mestruale.
Per questo motivo e per tutte le conseguenze ad esso collegate, il gentil sesso ha dichiarato di detestare cefalee, sbalzi ormonali e mestruazioni.
A spiegare questa sorta di “odio” nei confronti del ciclo è stata la dottoressa Rossella Nappi, dell’Università di Pavia. La dottoressa ha affermato che “il ciclo mestruale influisce molto sulla qualità della vita. Il 55% delle intervistate dichiara che è un ostacolo alla vita sessuale, il 48% che provoca stanchezza e irritabilità oltre al dolore (37%)”. E’, dunque, necessario trovare una soluzione al problema del mestruo, che modifica spesso l’umore oltre a sconvolgere spesso la routine quotidiana a causa dei forti dolori che provoca.
Delle possibi soluzioni ha parlato la dottoressa Garzottin, direttore del centro di ginecologia del San Raffaele Resnati di Milano. La dottoressa ha affermato che ad oggi c’è la possibilità “gestire la cefalea femminile, ma il 15% delle donne è contrario alla contraccezione ormonale, nonostante le nuove pillole a base di estrogeno naturale siano capaci di risolvere i problemi legati al ciclo oltre a garantire la contraccezione”.
Angela Liuzzi




















