Complesso del Vittoriano
Via Di San Pietro In Carcere (Piazza Venezia)
Tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30; nel fine settimana l’orario di chiusura è posticipato alle 23.30 (venerdì e sabato), la domenica alle 20.30
Partenza con grande successo di pubblico a Roma per la rassegna artistica dedicata al periodo dell’Impressionismo, allestita da sabato al museo del Vittoriano. Nel primo week end di apertura,dichiarano gli organizzatori, i visitatori sono stati gia’ settemila. Intitolata ‘Da Corot a Monet. La sinfonia della natura’, la mostra è fornita di 170 opere uniche, tra cui circa una settantina di dipinti, provenienti da musei, gallerie e raccolte di tutte le parti del mondo.
Gli impressionisti hanno sempre il loro fascino se in un solo fine settimana si sono registrate circa settemila visite, per la mostra «Da Corot a Monet. La sinfonia della natura». Al Vittoriano (fino al 6 giugno) la rassegna , tra dipinti, opere su carta e fotografie d’epoca, si apre maestralmente con una selezione di opere a contrasto: da un lato i paesaggisti classicheggianti, dall’altro gli artisti della Scuola di Barbizon, da Corot a Rousseau, da Dupré a Daubigny, che intorno al 1830 cominciarono a disegnare «en plein air».
E si chiude con lo splendido ciclo delle Ninfee di Monet, conservato all’Orangerie di Parigi e eccezionalmente ora al museo della Capitale. In mezzo, le opere di quasi tutti gli impressionisti.
Organizzata e realizzata da “Comunicare Organizzando “di Alessandro Nicosia, l’esposizione è curata da Stephen Eisenman, che ha selezionato con cura le opere per poter illustrare un aspetto cruciale della pittura francese dell«800: quello del paesaggio e della rappresentazione della natura, elemento di continuità tra l’Accademia e le sperimentazioni impressioniste e prima ancora della Scuola di Barbizon.
Una occasione in più , dunque, per avvicinarsi al mondo dell’arte e in particolare a quello della pittura. Al giorno d’oggi , in una società che non si ferma più ad osservare la bellezza pura, ma quella artefatta della tv o del web, osservare e ammirare un opera d’arte può solo che far del bene all’animo di coloro che andranno in visita.
Francesca Ceccarelli




















