L’ortoressia, se mangiare sano diventa un’ossessione

Con tutti i messaggi che ci bombardano da ogni dove, su diete, alimentazione, benessere, forse non è difficile affatto cadere nella trappola della ortoressia…Per questo negli ultimi anni è in forte crescita e dilaga soprattutto tra gli uomini over 30 di livello culturale medio alto…, sebbene non sia inserita nel DSM, il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali.

Eppure si tratta esattamente di un disturbo mentale, di un’ossessione, forse la più difficile da distinguere da quel che potrebbe essere una sana preoccupazione, l’ossessione del mangiare sano…Come si manifesta? Con l’idea ossessiva della dieta, dalla quale vengono completamente eliminati anche cibi necessari ad un’alimentazione corretta, come sale, zucchero, caffè, carne, latticini…L’ortoressico non mangia mai fuori casa se non portando con sé cibi preparati precedentemente con cura meticolosa, pianifica i pasti con molti giorni di anticipo, mangia verdure crude e frutta solo di stagione e colte nelle 24 ore precedenti, prima che perdano le loro proprietà nutritive…

L’allarme è stato lanciato dalla British Dietetic Association ma anche l’Istituto di Scienza dell’Alimentazione dell’Università La Sapienza di Roma ha evidenziato e analizzato il fenomeno.

Lo psicologo e psicoterapeuta Walter La Gatta chiarisce: “Si parte da un’abitudine salutare per arrivare ad un disturbo ossessivo compulsivo”. Non si può, tuttavia, parlare di malattia fino a quando non si presentino ripercussioni sulla sfera sociale, come ad esempio rinunciare categoricamente alle occasioni sociali.

C’è una linea sottile tra il prendersi cura di sé manipolando la dieta e gli ortoressici”, afferma Deanne Jade, fondatrice del Centro nazionale per i disturbi alimentari britannico.

Inoltre le conseguenze dell’ortoressia si ripercuotono anche sull’organismo. Come specifica il nutrizionista Giorgio Calabrese «Le conseguenze si avvertono già dopo un mese, quando l’organismo sconta una carenza di energia. I primi segnali sono: stanchezza, perdita di lucidità della pelle e dei capelli, causati dalla mancanza di proteine, calcio, vitamina B, B12».

Caterina Cariello

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