Interessante l'ipotesi avanzata dalla studiosa Rachel Grant dell'Open University di Milton Keyne, che da anni studia il comportamento riproduttivo dei rospi. Lo scorso anno, centinaia di rane scapparono dal capoluogo abruzzese cinque giorni prima del tragico sisma, forse perché avvertirono le scosse.
La studiosa da anni compie ricerche sul comportamento riproduttivo dei rospi che avviene durante i mesi di marzo e aprile. Casualmente la donna si trovava proprio nelle Marche, a 74 chilometri dall'epicentro del terremoto, tra il 27 marzo e il 24 aprile 2009.
L'etologa riscontrò uno strano avvenimento: durante la fase riproduttiva gli anfibi di solito raggiungono i siti in cui si trovano le femmine e vi rimangono fino a fecondazione avvenuta. Stavolta, invece, nei giorni precedenti l'evento sismico, abbandonarono inspiegabilmente il luogo. Probabilmente gli animali "annusarono" il pericolo, avvertirono l'arrivo delle scosse e fuggirono via spaventati.
Antonella Gullotti
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