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1 maggio 2010A cura di:Giorgio Piccitto

In Friuli la prima semina di mais Ogm

In Friuli la prima semina di mais Ogm in un terreno pubblico. A compiere l’arduo gesto è Giorgio Fidenato, il presidente di Agricoltori Federati insieme a Movimento Libertario. No Global in rivolta contro il movimento.

MaisOgmEFSA 300x200 In Friuli la prima semina di mais Ogm Giorgio Fidenato, presidente di Agricoltori Federati, e Movimento Libertario hanno compiuto l’impresa che avevano promesso ai loro associati, ovvero la semina di mais Ogm in un terreno pubblico di Pordenone, in Friuli.
L’arduo gesto è un chiaro segno del dissenso nutrito nei confronti della legge dello Stato, definita “liberticida”, in merito alla questione degli Ogm.
Un gesto chiaramente provocatorio che ha suscitato diverse reazioni. La prima da parte di un gruppo No Global, una trentina di giovani in tutto, che hanno fatto irruzione nella sede del movimento.
Gli stessi No Global, inoltre avrebbero richiesto paradossalmente l’ausilio delle forze dell’ordine e avrebbero annunciato una loro perlustrazione dei terreni alla ricerca dei semi Ogm.

La seconda reazione, forse meno brusca e violenta di quanto ci si aspettasse, è quella di Giancarlo Galan, Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, il quale ha invitato le parti alla moderazione dichiarando: “Credo che la questione degli Ogm meriti, da parte di tutti, un supplemento di attenzione. Per questo chiedo a chi in queste ore sta meditando di risolvere la questione con  azioni dimostrative di sospendere ogni iniziativa che travalichi i confini della legalità, anche perché troverà in me un interlocutore  libero da pregiudizi. La mia raccomandazione parte dal principio che con il dialogo e il confronto sia più semplice trovare soluzioni a una questione che con inutili fughe in avanti sirischierebbe di compromettere”.

Il Ministro sottolinea inoltre di non avere “alcuna intenzione di rimettere in discussione le decisioni che sono state prese dal Governo in precedenza”, ma di non rinunciare, ad ogni modo, alla ricerca ed alla sperimentazione; afferma infatti: “Fermare la ricerca sarebbe una follia se non altro per gli effetti negativi che avrebbe sull’occupazione dei ricercatori che sarebbero costretti ad andarsene altrove”.
La semina del terreno in questione è avvenuta lo scorso 25 aprile, in occasione del simbolico giorno della  Liberazione.
Su YouTube sono disponibili i video attraverso i quali sarà possibile seguire l’intero percorso dalla semina al raccolto che avverrà a settembre, attraverso un reportage fotografico.
Viviana Cimino

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