Roma, 9 maggio. Intorno a mezzanotte la nube del vulcano islandese Eyjafjallajokull ha raggiunto il cielo italiano. Per questo motivo l’Enac, come riporta l’ANSA, ha disposto la chiusura dello spazio aereo del Nord Italia oggi dalle ore 8 alle ore 14.
Nuovi disagi, quindi, che già ieri hanno coinvolto i passeggerei aerei con la cancellazione di oltre cinquemila voli in Europa. Il vulcano islandese, infatti, ha ripreso la sua attività e le ceneri vulcaniche emesse possono provocare la rottura degli aerei. In particolar modo, come informa il Messaggero.it, il bollettino di Eurocontrol ha registrato la presenza di cenere vulcanica non compatibile con i parametri di sicurezza stabiliti dai costruttori di motori d’aereo.
Tuttavia la cancellazione dei voli, annunciata dall’Ente nazionale dell’aviazione civile, non riguarda gli scali di Venezia, Trieste e Rimini. A Fiumicino, invece, si è verificata per la mattinata la cancellazione dei voli diretti a Milano Malpensa e Torino, ma anche quelli per Genova, Bologna, Firenze, Pisa e probabilmente anche per Palermo, Basilea, Lisbona, Londra, Atene, Amsterdam, Praga e Madrid.
In seguito al blocco del traffico aereo a Milano Malpensa i voli cancellati nella mattinata ammontano a 137 di cui 68 in arrivo e 69 in partenza. Non molto differente è la situazione registrata a Milano Linate dove sono 76 i voli saltati, in particolare 43 in arrivo e 33 in partenza.
La situazione di disagio che colpisce passeggeri e compagnie aeree si è, dunque, nuovamente ripresentata. Tuttavia, secondo le previsioni annunciate dal Centro di controllo europeo delle polveri vulcaniche (Vaac), la nube di ceneri vulcaniche, proveniente dall’Islanda, comincerà a diradarsi intorno alle 18 di oggi e si allontanerà dall’Italia, liberandone i cieli. “Nel frattempo – sempre secondo il Vaac – la nube diventerà un serpentone e si trasferisce, infatti, sia agli Stati Balcani che alla Grecia, allungandosi verso est e sud-est, ma anche verso nord, dilatandosi su Austria, Germania e, di nuovo, alla Francia, seguendo le linee del cuneo di alta pressione che s è formato sull'Italia”.
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Tuttavia la cancellazione dei voli, annunciata dall’Ente nazionale dell’aviazione civile, non riguarda gli scali di Venezia, Trieste e Rimini. A Fiumicino, invece, si è verificata per la mattinata la cancellazione dei voli diretti a Milano Malpensa e Torino, ma anche quelli per Genova, Bologna, Firenze, Pisa e probabilmente anche per Palermo, Basilea, Lisbona, Londra, Atene, Amsterdam, Praga e Madrid.
In seguito al blocco del traffico aereo a Milano Malpensa i voli cancellati nella mattinata ammontano a 137 di cui 68 in arrivo e 69 in partenza. Non molto differente è la situazione registrata a Milano Linate dove sono 76 i voli saltati, in particolare 43 in arrivo e 33 in partenza.
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Simona Leo
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[...] di domenica mattina, il secondo da quando sono iniziati i fenomeni eruttivi, ha tenuto a terra 137 voli (e si sarebbe potuto limitare ancor di più gli inconvenienti con una corretta e tempestiva [...]