[caption id="attachment_133003" align="alignleft" width="300" caption="L'eruzione del vulcano islandese crearà nuovamente problemi agli spazi aerei italiani"][/caption]
La nube del vulcano islandese coprirà nuovamente l’Italia tra pochi giorni, e precisamente “nella notte tra giovedì 13 e venerdì 14 maggio”. Infatti, se le condizioni atmosferiche dovessero rimanere stazionarie, come la direzione dei venti, dopo la Francia, la prima regione interessata sarà la Sardegna.
La previsione di arrivo nel nostro Paese delle ceneri prodotte dall'eruzione del vulcano vicino al ghiacciaio di Eyjafjallajokull, è stata stilata da Gelsomina Pappalardo, esperta climatologa dell’atmosfera e coordinatrice del progetto europeo “Earlinet”, il quale conta ventisei stazioni di misurazione meteorologica in giro per l’Europa. Grazie all’emissione di laser nell’atmosfera, e con l’ausilio di idonei radar ottici, gli impianti di rilevamento sono in grado di fornire la quota di una nube vulcanica e la distanza dai punti di interesse.
“Ci aspettiamo - spiega l’esperta – che i disagi derivanti dalla nuvola vulcanica possano durare molto tempo. Finchè abbiamo pennacchi che superano i 5-6 chilometri di quota alla sommità del vulcano, ci possiamo sempre aspettare di avere poi sull'Italia un passaggio di residui di nubi vulcaniche. È decisiva la quota alla quale il vulcano erutta”.
Allo stato attuale, gli unici paesi direttamente interessati dall’arrivo della nube sono Spagna e Marocco. I voli diretti verso quei paesi subiranno forti limitazioni e, probabilmente, deviazioni di rotta. Se infatti la cenere penetrasse nei reattori degli aerei, potrebbe causarne la rottura o l’esplosione. Perciò è prevedibile attendersi numerosi disagi per quelle destinazioni.
Nel nostro Paese, la situazione dello spazio aereo verrà monitorata ora dopo ora, per non incorrere in inutili allarmismi e indire uno stop ai voli solo quando necessario. Anche l’Enac (Ente nazionale per l'aviazione civile) conferma che gli scali italiani resteranno aperti ed eventualmente saranno modificate quote e traiettorie di volo, per evitare di cancellare completamente i voli. Essendo la seconda volta che la nube minaccerà l’Italia, è naturale aspettarsi una migliore risposta degli addetti ai lavori al fine di limitare al minimo i danni per i viaggiatori.
In ogni caso, non vi è alcuna certezza matematica della reale comparsa della nuvola nei cieli italiani. Le previsioni possono essere errate o imprecise, come già accaduto in passato, perciò è necessario essere preparati per fronteggiare ogni tipologia situazionale. Aggiornamenti seguiranno nelle prossime ore, con l'augurio di poter volare sempre… nel blu dipinto di blu!
Emanuele Ballacci
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