Una storia a lieto fine, ma quanta sofferenza prima di questa fine. Don Matteo, cane di S. Marco in Lamis, paesino nell'entroterra del Gargano. Lui era uno come tanti, non aveva un padrone, non aveva un nome, non aveva neanche il cibo quotidiano, anzi, il paese pare fosse soggetto alla solita "affama-randagi", che vietava ai cittadini di sfamare i cani vaganti . Pare anche, a detta del Sindaco, l'Avv Lombardi, che nessuna multa sia mai stata inflitta ai puri di cuore che tale Ordinanza hanno sfidato, facendo felice un piccolo quadrupede, o due, o dieci. " (L'Ordinanza) era necessaria perché i cani stazionando nello stesso luogo dove vengono cibati, diventano territoriali e aggressivi con gli estranei".
Scusi Signor Sindaco, non che la si voglia per forza contestare, ma se i cani diventano aggressivi quando vengono sfamati, se li si lascia a pancia vuota diventano quindi degli angioletti? La triste vicenda dei cani di Modica è dunque da interpretare al contrario? Quei cani hanno sbranato un bambino perchè avevano mangiato troppo? Inoltre la nota "Affama-Randagi" applicata o meno, pareva non essere propriamente conforme alle disposizioni legislative in materia di tutela e benessere degli animali e alle correlate responsabilità comunali. E' da dire che l'amministrazione municipale aveva anche catturato il cane, sterilizzandolo, per poi però rimetterlo sul territorio in quelle condizioni. Se il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi, chi diavolo magari non è, talvolta fa solo i coperchi.
E Don Matteo? investito da qualcuno al quale dovrebbero togliere patente, macchina e libertà di scorrazzare tranquillamente travolgendo tutto quello che trova manco fosse su un autoscontro ( non fermarti a vedere cosa è successo mi raccomando.. tanto è solo un cane. E se fosse stato un umano ti saresti fermato?), la sua vita, salvata da una volontaria, la passa strisciando, o quasi, le gambe posteriori rimangono infatti paralizzate per un'infezione, tese in avanti, quelle anteriori lo trasportano faticosamente in giro per il paese, in cerca di una salvezza che sembra non arrivare mai. Antonella, questo il nome del suo angelo custode lo salva dalle grinfie di alcuni compaesani e dall'indifferenza dei pellegrini che vanno in Chiesa a pregare per le povere anime, perchè un conto è pregare, un conto è aiutarle, le povere anime, anche quando sono ad un metro di distanza. " Siamo tutte creature di Dio" diceva Gesu', ma forse in alcuni casi esiste un "Gesù" ad hoc.
La foto del "cane strisciante", un'immagine che metterebbe a dura prova la sensibilità dei più, giunge via web a Stefania Piazzo la giornalista de "La Padania" che da anni si batte incessantemente contro gli infiniti soprusi perpetrati quotidianamente in Italia ai danni degli animali. Quella foto, diventa un'inchiesta, dalla quale è stata tratta la precedente giustificazione del Sindaco Lombardi sul divieto di sfamare i randagi del suo paese. Quella foto è la salvezza di Don Matteo. La Piazzo proprio non ce la fece a lasciarlo al suo destino, fatto di rifiuti, indifferenza, sofferenza, crudeltà; qualcuno pare averlo anche gettato in un pozzo, perchè davanti alla Chiesa, o davanti a qualunque altra costruzione quell'esserino dava fastidio. "che vada a morire da un'altra parte!" chissà quanti fedeli l'avranno pensato; ma a chi, erano o sono devoti, questi pellegrini adoranti? Esiste per caso un precetto religioso che dispone l'allontanamento dei cani disabili? Sembrerebbe proprio di no, dato che l'altro angelo custode di Don Matteo era un frate cappuccino; e allargando il concetto, Esiste per caso un precetto religioso che dispone di allontanare i più deboli?
Stefania Piazzo, adottandolo, tolse Don Matteo dalla strada, da un destino infame comune a troppi animali e se lo portò a casa. La rinascita dello sfortunato cagnolone passò anche attraverso la fine del suo forzato strisciare, fu un carrellino appositamente costruito per lui , quello che gli permise di superare definitivamente tutti gli ostacoli e Don Matteo, davanti a sé, ne aveva trovati davvero troppi.
Angelo Sanna
Ecco cos'altro ti potrebbe interessare:
Scusi Signor Sindaco, non che la si voglia per forza contestare, ma se i cani diventano aggressivi quando vengono sfamati, se li si lascia a pancia vuota diventano quindi degli angioletti? La triste vicenda dei cani di Modica è dunque da interpretare al contrario? Quei cani hanno sbranato un bambino perchè avevano mangiato troppo? Inoltre la nota "Affama-Randagi" applicata o meno, pareva non essere propriamente conforme alle disposizioni legislative in materia di tutela e benessere degli animali e alle correlate responsabilità comunali. E' da dire che l'amministrazione municipale aveva anche catturato il cane, sterilizzandolo, per poi però rimetterlo sul territorio in quelle condizioni. Se il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi, chi diavolo magari non è, talvolta fa solo i coperchi.
E Don Matteo? investito da qualcuno al quale dovrebbero togliere patente, macchina e libertà di scorrazzare tranquillamente travolgendo tutto quello che trova manco fosse su un autoscontro ( non fermarti a vedere cosa è successo mi raccomando.. tanto è solo un cane. E se fosse stato un umano ti saresti fermato?), la sua vita, salvata da una volontaria, la passa strisciando, o quasi, le gambe posteriori rimangono infatti paralizzate per un'infezione, tese in avanti, quelle anteriori lo trasportano faticosamente in giro per il paese, in cerca di una salvezza che sembra non arrivare mai. Antonella, questo il nome del suo angelo custode lo salva dalle grinfie di alcuni compaesani e dall'indifferenza dei pellegrini che vanno in Chiesa a pregare per le povere anime, perchè un conto è pregare, un conto è aiutarle, le povere anime, anche quando sono ad un metro di distanza. " Siamo tutte creature di Dio" diceva Gesu', ma forse in alcuni casi esiste un "Gesù" ad hoc.
La foto del "cane strisciante", un'immagine che metterebbe a dura prova la sensibilità dei più, giunge via web a Stefania Piazzo la giornalista de "La Padania" che da anni si batte incessantemente contro gli infiniti soprusi perpetrati quotidianamente in Italia ai danni degli animali. Quella foto, diventa un'inchiesta, dalla quale è stata tratta la precedente giustificazione del Sindaco Lombardi sul divieto di sfamare i randagi del suo paese. Quella foto è la salvezza di Don Matteo. La Piazzo proprio non ce la fece a lasciarlo al suo destino, fatto di rifiuti, indifferenza, sofferenza, crudeltà; qualcuno pare averlo anche gettato in un pozzo, perchè davanti alla Chiesa, o davanti a qualunque altra costruzione quell'esserino dava fastidio. "che vada a morire da un'altra parte!" chissà quanti fedeli l'avranno pensato; ma a chi, erano o sono devoti, questi pellegrini adoranti? Esiste per caso un precetto religioso che dispone l'allontanamento dei cani disabili? Sembrerebbe proprio di no, dato che l'altro angelo custode di Don Matteo era un frate cappuccino; e allargando il concetto, Esiste per caso un precetto religioso che dispone di allontanare i più deboli?
Stefania Piazzo, adottandolo, tolse Don Matteo dalla strada, da un destino infame comune a troppi animali e se lo portò a casa. La rinascita dello sfortunato cagnolone passò anche attraverso la fine del suo forzato strisciare, fu un carrellino appositamente costruito per lui , quello che gli permise di superare definitivamente tutti gli ostacoli e Don Matteo, davanti a sé, ne aveva trovati davvero troppi.
Angelo Sanna
Ecco cos'altro ti potrebbe interessare:
Newnotizie.it © 2009-2012 - Autorizzazione del tribunale di Roma N. 366/2009 del 2 novembre. P.iva 04735860878 - Direttore responsabile: Rocco Di Vincenzo. Sede Legale: Via Cultraro, 44, Catania




Grazie, Stefania! Non dico altro se non che Dio – il vero Dio di tutte le creature – ti benedica. Un abbraccio a te e a Don Matteo.
Un GRANDISSIMO GRAZIE alla bravissima giornalista Stefania Piazza,la quale tante volte ha fatto sentire la sua voce a favore degli animali. Un grazie anche da parte di tutti i 4zampe “fortunati”,che trascorrono le loro giornate in case accoglienti,con tutti i comforts;e….da parte dei 4zampe che subiscono le stesse violenze di Don Matteo,un appello affinchè tante altre persone,come Stefania,si facciano avanti.
E TI PAREVA CHE STE COSE SUCCEDONO SEMPRE NELLA MIA AMATA PROVINCIA DI CAPITANATA….CHE SCHIFO!…..MENO MALE CHE STEFANIA,CHE RINGRAZIO DAL PROFONDO DEL MIO CUORE,GLI HA DATO UNA POSSIBILITà,PER QUANTO RIGUARDA IL SINDACO DI SAN MARCO IL LAMIS,CHE PERSONALMENTE NON CONOSCO,MA CHE MI SEMBRA SIA UN AVVOCATO,BEH…..CARISSIMO SINDACO MI SEMBRA CHE LEI LA LEGGE LA IGNORI VISTO CHE UN DECRETO AFFAMA RANDAGI è UNA COSA COMPLETAMENTE ILLEGALE,E DA UN AVVOCATO SINCERAMENTE TUTTO CI SI ASPETTA TRANNE CHE COMPIA O FACCIA LEGGI CONTRO QUELLE VIGENTI IN MATERIA……POI SE LEI NON RIESCE A RIMEDIARE IN NESSUN MODO A QUELLI CHE SONO I SUOI COMPITI,SE NON QUELLO DI AFFAMARE I RANDAGI,…….LA PREGO LA INVITO PERSONALMENTE A CASA MIA IN RPOVINCIA DI FOGGIA ,DI PRECISO A PIETRAMONTECORVINO SUI MONTI DAUNI A VEDERE COME VIVONO I NOSTRI CANI RANDAGI….TUTTI CIPPATI
STERILIZZATI E ALIMENTATI DALLA COMUNITà TUTTA……CERTO COME IN OGNI LUOGO DEL SUD C’è LO STRONZO O IL CRETINO DI TURNO CHE DEVE RIDIRE O ROMPERE LE SCATOLE……MA LE ASSICURO CHE RESTA UN FATTO ISOLATO…..GUARDI CARO SINDACO BASTA SOLO SENSIBILIZZARE LA GENTE E PRENDERSI LE PROPRIE RESPONSABILITà DI SINDACO,COSA CHE LEI CON UN DECRETO AFFAMA RANDAGI,CHE RIPETO è ILLEGALE,NON HA FATTO…..DA CIò DEDUCO QUINDI CHE NEL SUO OPERATO DI SINDACO ALMENO UNA PECCA C’è ED è QUESTA…….IO RINNOVO L’INVITO E SONO ANCHE DISPONIBILE A SPIEGARGLI COME SI FA A RAGGIUNGERE UN TALE EQUILIBRIO ALL’ INTERNO DI UNA COMUNITà…….A LE RICORDO CHE FINO A 7 -8 ANNI FA NEL MIO PAESE I CANI RANDAGI LI SPARAVANO O LI AVVELENAVANO
…..BEH ADESSO LE COSE SONO MOLTO CAMBIATE,PERCHè IO E LE PERSONE CHE MI AIUTANO NEL MIO OPERATO DENUNCIAMO QUALSIASI GESTO CONTRO UN ANIMALE……E LE AUTORITà VIGENTI SONO TENUTE AD ASCOLTARCI PER LEGGE,PERCHè LE RICORDO CHE TUTTI VOI SINDACI E POLITICI DI CARICHE PIU ALTE
ALTRO NON SIETE CHE NOSTRI RAPPRESENTANTI ,CIOè VI PAGHIAMO NOI CON LE NOSTRE TASSE,RAGION PER CUI NON POTETE FARE SEMPRE DI TESTA VOSTRA INFRANGENDO LA LEGGE O RAGGIRANDOLA…….MA DOVETE CACCIARE I COGLIONI E RISOLVERE I PROBLEMI NEL MODO PIù GIUSTO PER TUTTI
PERSONE ED ANIMALI,PERCHè ANCHE QUESTI ULTIMI RISIEDENDO NEL VOSTRO COMUNE SONO VOSTRA RESPONSABILITà
DIMOSTRIAMO UN PO PIù DI CIVILTà SIG. SINDACO GRAZIE