
Giorgio Chiellini, 25 anni
La delusione per la stagione scorsa è ancora troppo fresca per ricominciare a pensare in grande. Giorgio Chiellini, uno dei pochi juventini a salvarsi nell’annus horribilis appena concluso, ricorda bene quali erano le aspettative dodici mesi fa e come poi sia andata a finire: “Lo scorso anno credevamo di poter fare bene e vincere qualcosa, ma sappiamo com’è andata. Ora è giusto fare esame di coscienza, capire dove abbiamo sbagliato e lavorare per migliorarci“. Niente illusioni, quindi: “È finito un ciclo dirigenziale, qualche giocatore è già cambiato, si punta a rinnovare tanto ed è normale che ci voglia tempo“.
Inter ancora superiore – “Realisticamente, guardando lo scorso anno diventa difficile poter vincere subito. La distanza dall’Inter è ancora notevole e anche i tifosi devono capire che sarà un anno di ricostruzione. Un anno zero, per molti aspetti, e dire oggi che si può vincere lo scudetto sarebbe illuderli. L’obiettivo realistico credo sia la qualificazione alla Champions, e il fatto di non parteciparvi quest’anno ci dà molto fastidio“.
Ricostruzione – “È una settimana che lavoriamo bene e ci sono tutti i presupposti per fare una buona stagione. Sarà un anno di sacrificio, dovremo ripartire da zero e ricostruire dalla base, ma è normale dopo quanto accaduto scorso. Dovremo ricostruire il gruppo e la squadra, e questa si formerà solo partita dopo partita e allenamento dopo allenamento. Stiamo imparando quello che vuole il mister, ma ci manca ancora moltissimo è stato lui il primo a dircelo in maniera molto schietta“.
Del Neri – “Il mister sta portando le sue idee, cosa che ha sempre fatto anche nelle altre squadre che ha allenato. Stiamo cercando di apprenderle e di ritrovare quella compattezza che negli anni precedenti era stata il nostro più grande pregio e che ci è mancata lo scorso anno“.
Diego - “A questi livelli un giocatore non può cambiare la squadra, ma è la squadra che cambia le prestazioni di un giocatore. Anche Messi non è riuscito a vincere il Mondiale… se la squadra gira, anche Diego farà bene“.
Felipe Melo – “Felipe mi è parso tranquillo. Dopo un po’ di tempo tutto passa e lo dico con cognizione di causa, perché anche se in maniera diversa ho vissuto anche io in prima persona una grossa delusione in Sudafrica. Bisogna superarle e ripartire“.
Preliminare di Europa League - “Non sono un tipo che riesce a stare fermo a lungo, così durante le vacanze ho lavorato e alla ripresa qualche vantaggio l’ho avuto. Per la condizione migliore ovviamente serve ancora tempo, ma giovedì sono pronto per giocare“.
Manca un centrale – “Al momento siamo in tre, più Ferrero (giovane difensore della Primavera, ndr) che ci può dare una mano in caso di necessità e se stiamo bene, per la prima parte della stagione bastiamo e avanziamo. Chiaro che per tutto l’anno un altro centrale serve e infatti la società lo sta cercando“.
Mai pensato di andare via – “Che si parli è normale, ma non ho mai pensato di andare via e la società me lo ha confermato. Non mi sono mai sentito in vendita anche se fin quando non si parla di persona qualche dubbio può rimanere. Sin dal primo confronto c’è stata subito sintonia, sia con la dirigenza che con lo staff tecnico. Sono ottime persone e il primo approccio è stato molto positivo con tutti“.
Contratto – “Io sono tranquillissimo e sto dando il massimo. Già giovedì c’è un impegno importante, che se sottovalutato porterebbe rischi cui non voglio nemmeno pensare. Poi ci sarà l’incontro con il direttore, ci si potrà mettere una settimana in più o in meno, ma un accordo si troverà . Io sono legatissimo a questa società , a questo tifo e a questa città . Sono arrivato che ero un bambino, avevo poco più di 20 anni, e sono diventato uomo e cresciuto come calciatore. Credo di rimanere qui ancora molti anni, anche se non posso promettere nulla, perché dipenderà anche dalla società , ma credo che la volontà sia la stessa da entrambe le parti“.
Pier Francesco Caracciolo




















