Nel Golfo del Messico è partita l'operazione Static Kill. Si tratta di un ultimo, disperato tentativo messo a punto dalla British Petrolium per cercare di chiudere la falla apertasi nel pozzo Macondo. A più di tre mesi dal disastro della piattaforma Deepwater Horizon, la Bp tenta il tutto per tutto mentre si cominciano a palesare le cifre del disastro.
Static Kill ovvero missione "tappa buco". Un'operazione complessa con cui la multinazionale del petrolio tenterà di iniettare un composto di fango e cemento nella falla, il tutto con l'obiettivo di dirottare il greggio in un bacino a 4mila metri di profondità. Un tentativo disperato che non servirà comunque a riparare ai danni ambientali causati dalla perdita del greggio.
Secondo recenti stime, dal giorno del disastro (20 aprile), il pozzo ha riversato in mare circa 4,9 milioni di barili di petrolio, vale a dire 780 milioni di litri di greggio. Soltanto 800mila barili sarebbero stati recuperati mentre i restanti si sono dispersi nelle acque marine.
A causare ulteriori danni all'ambiente, hanno contribuito anche i numerosi solventi gettati in mare con la speranza di sciogliere la macchia nera. Secondo gli ambientalisti, proprio questi prodotti chimici avrebbero contribuito all'inquinamento ambientale, convinzione contestata dall'Epa, l'agenzia per l'ambiente degli Stati Uniti, secondo cui i solventi non sarebbero più tossici del petrolio stesso.
L'operazione Static Kill, ultimo tentativo di deviare la corsa inarrestabile della macchia nera, dovrebbe partire nella giornata di oggi e durare dalle 33 alle 61 ore. L'idea sviluppata dagli ingegneri della British Petrolium è quella di iniettare nel pozzo una miscela di fango e cemento. Proprio questa mistura dovrebbe riuscire a deviare il petrolio verso un bacino sotterraneo, situato a 4mila metri di profondità. In questa area, la pressione degli idrocarburi potrebbe trovare finalmente uno sfogo.
Di Marcello Accanto
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[...] Marea Nera: operazione Static Kill [...]
E’ semplicemente falso dire che lo statit kill è “l’ultimo disperato tentativo”…
Innanzitutto la fuoriuscita di greggio dal pozzo è ormai completamente ferma da oltre due settimane.
Inoltre e sopratutto, questa è una nuova opzione che si aggiunge a quella di ben due pozzi deviati (e ne bastava uno) che già rappresentaveno la soluzione sicura e definitiva. Lo static kill se funziona semplicemente permetterà di fare più in fretta e con maggiore sicurezza. Ma comunque vada entro Agosto il poszzo sarà cementato in un modo o nell’altro…
Non parlo delle responsabilità della BP e del danno ambientale, ma della notizia assolutamente inesatta che avete dato.
Ma per favore… Andatevi ad informare prima di scrivere!