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4 September 2010A cura di:Alessandra Solmi

Allergie: ecco a cosa fare attenzione a settembre

allergie 250x250 Allergie: ecco a cosa fare attenzione a settembrePensavate di averla scampata? Vi dovrete ricredere. Il periodo più pericoloso per le varie allergie potrebbe essere passato. Siamo ormai lontani dalla primavera, dai pollini, dalle graminacee e dalle innumerevoli cose che ci potevano tormentare. Il problema però è che entriamo in autunno. Anche la fine dell’estate e il passaggio all’autunno riserva piccoli problemi.

Insomma le allergie non ci abbandonano mai.

Ora, è arrivato settembre, tutte le persone allergiche devono prestare molto attenzione ad acari, piante, insetti ed alimenti. Il naso può tornare ad irritarsi così come la gola e addirittura la pelle. A dare preziosi consigli a tutti è il medico Domenico Schiavino, direttore del servizio di Allergologia del policlinico Gemelli, di Roma. Dalle sue parole apprendiamo che in effetti la stagione delle allergie non finisce proprio mai. Ci accompagnano nella nostra vita giorno dopo giorno. Alcune parole esatte del medico, in merito all’argomento, sono proprio: “Anche in questo periodo non mancano infatti cibi e piante di stagione che possono essere molto fastidiosi”. ”Finito il periodo delle graminacee a giugno inizia la fioritura dell’assenzio selvatico e dell’ambrosia, fino a 15 anni fa sconosciuti sul nostro territorio e arrivati con le derrate alimentari provenienti dagli Usa nelle zone limitrofe agli aeroporti, come Linate, Malpensa e Fiumicino, dove hanno creato delle ‘isole di sensibilizzazione’ per i pazienti”.

Una pianta che provoca problemi in questo periodo, fra settembre ed ottobre, ed anche in altri come a giugno  a febbraio e marzo è la parietaria, ovvero una pianta che si ritrova sui muri vecchi delle case; essa provoca asma e reniti in molte persone che ne sono allergiche.

Altri nemici sono gli acari. In questo periodo si riproducono. Le temperature che si aggirano fra i 16 e i 24 gradi e l’aggiunta di un tasso di umidità superiore al 60% li aiutano in questo processo e danneggiano tutte le persone che ne soffrono. Così da settembre a novembre non si ha tregua. La beffa è oltretutto doppia. Se le persone allergiche rientrano dalle vacanze proprio in questi giorni possono trovare una bruttissima accoglienza. Nelle case chiuse la polvere si è depositata in grande quantità e gli effetti dovuti al clima e al periodo possono essere moltiplicati proprio per via dell’eccessiva presenza.

Rischi li possono portare anche insetti come zanzare, api, calabroni  e la frutta di stagione. Il consiglio migliore è però quello che indica a ciascuna persona di rivolgersi al medico di famiglia e all’allergologo più vicino in modo che possa venir consigliata la cura migliore. Molto spesso per alcune allergie si possono evitare gli antistaminici; basta iniziare una cura inibitoria per tempo.

Alessandra Solmi