Sarah Scazzi: l’amico Ivano, “Cosima ci disse dov’era sepolta Sarah”


“La madre di Sabrina ci disse dov’era sepolta Sarah”. Lo ha affermato Ivano, l’amico conteso (o presunto tale) di Sarah Scazzi e Sabrina Misseri, rivelando, così più di un particolare.

Cosima Serrano, madre di Sabrina Misseri, il cui arresto è in attesa di convalida, e moglie di Michele, reo confesso, è stata interrogata ieri e sarebbe coinvolta nella torbida storia che da più di due mesi sconvolge Avetrana. Dopo tre ore di interrogatorio Cosima è tornata a casa, ma gli investigatori si dicono ormai convinti che la donna fosse a conoscenza di ciò che marito e figlia avevano fatto a Sarah, il 26 agosto.

Sabrina aveva raccontato che quella sera del 6 ottobre, quando il padre, Michele, confessò di aver strangolato la nipote quindicenne e aver seppellito il suo cadavere in un pozzo, chiamò immediatamente i suoi amici: Alessio Pisello e Ivano Russo, il cuoco 27 enne indicato come una delle cause del litigio tra cugine. I tre uscirono in macchina alla ricerca del pozzo dove era seppellita la ragazzina.

“Avevamo girato alcuni fondi della famiglia Misseri quando Sabrina ha chiamato la mamma, che le ha detto Prova a vedere in contrada Mosca”, ha affermato Ivano. Il luogo ‘ipotizzato’ da Cosima era proprio quello in cui Sarah fu ritrovata cadavere, a 42 giorni dall’uccisione.

Sabrina Misseri è attualmente indagata e in stato di fermo per concorso in omicidio volontario e sequestro di persone. Le accuse parlano di un suo coinvolgimento fisico nel delitto, in quanto avrebbe tenuto ferma Sarah mentre Michele la strangolava, e, precedentemente, l’avrebbe attirata con un tranello nel garage dov’è stato commesso il fatto. L’accusa di occultamento di cadavere è finora attribuita solo al padre, che forse non aveva rivelato, successivamente, alla figlia dove aveva nascosto il corpo della vittima. Cosima Serrano si pensa abbia coperto sia la figlia che il marito, che potrebbe aver confessato soltanto a sua moglie dove aveva occultato il cadavere.

Insomma, la rivelazione di Ivano aggiunge maggiormente i sospetti sulla donna, che per ora non è iscritta al registro degli indagati: avrebbe soltanto coperto il segreto in quanto coinvolta in famiglia, e la legge non prevede alcuna punizione in merito.

Carmine Della Pia

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