Tiziano Ferro, milioni di dischi venduti, ma un passato tormentato. Oggi, dopo anni difficili e di riflessione, si apre con il mondo esterno e racconta gli ultimi quindici anni della sua vita in un'autobiografia, "Trent'anni e una chiacchierata con papà", la cui uscita è prevista per il 20 ottobre.
"Un paio di anni fa - ha detto il cantante in un'intervista a 'Vanity Fair' - ho iniziato un percorso di analisi. Da tempo non stavo bene, e avevo capito di dover riprendere in mano una serie di cose: dal forzato esilio lontano da amici e famiglia alla relazione col mio lavoro, al rapporto contrastato con l'omosessualità. Così, dopo due anni di duro lavoro su me stesso, sono arrivato a una conclusione: volevo vivere meglio".
Nell'intervista, che sarà possibile leggere in versione integrale sulla rivista in edicola domani, Ferro ha dichiarato di aver vissuto momenti angoscianti, ha avuto a che fare con la bulimia, la non accettazione e soprattutto la difficoltà di ammettere la propria omosessualità. Adesso, si vuole "innamorare di un uomo", è finalmente pronto a essere felice e godersi il successo che in questi anni ha dovuto dividere con l'angoscia e con il peso che portava addosso.
E' felice e libero di poterlo dire, come accenna anche Repubblica.it.
"Si diceva che vivevo una doppia vita, che stavo con un uomo. Che rabbia, perché un amore avrei voluto avercelo, e invece non avevo nessuno", si legge nell'anticipazione online dell'intervista a 'Vanity Fair'.
Ora, finalmente, la svolta: l'ammissione di essere gay è un sollievo e permetterà a Tiziano di vivere tutto più serenamente.
Il cantante è nato nel 1980 a Latina, ha avuto un'infanzia segnata dal peso, 111 chili persi con fatica e sofferenza. Nel 2001 è arrivato il successo con "Rosso Relativo" e il singolo "Xdono" è diventato ben presto famosissimo anche all'estero e, in questo senso, Tiziano Ferro segue la scia di altri colleghi, quali Laura Pausini o Eros Ramazzotti. Qualche anno fa si è anche laureato come interprete e traduttore di inglese e spagnolo a Los Angeles.
(Foto: Cover n. 40 / 2010 di 'Vanity Fair')
Antonella Gullotti
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