Recupero animali da laboratorio, come funziona il primo centro specializzato

Monza, 27 gennaio. Fortemente voluto e sostenuto anche economicamente dal Comune brianzolo, tanto da inserire la questione nella campagna elettorale del sindaco Marco Mariani, è stato inaugurato ieri il primo centro italiano per la riabilitazione degli animali da laboratorio. Nonostante tale sostegno, la “lotta è stata piuttosto dura”  racconta Marina, volontaria e segretaria dell’associazione La Collina dei conigli Onlus, che gestisce il suddetto centro.

Ad illustrarne il funzionalmento è la veterinaria Claudia Pescarolo. I circa 600 animali giunti all’interno della struttura, che ha trovato posto nel cuore del parco di Monza, nella maggior parte dei casi sono stati ceduti dai laboratori.

Tra questi ultimi e il centro di riabilitazione esiste un vero e proprio accordo. Sono gli stessi laboratori infatti a chiamare i volontari, una volta terminati gli esperimenti. Ciò avviene nel caso in cui gli stessi non siano stati troppo dannosi per l’animale o abbiano influito sulla possibilità che quest’ultimo generi un qualunque tipo di danno ad altri (in tal caso vengono soppressi). A regolare questo accordo, la legge 116 del 1992 e  una circolare del 14 maggio 2001, voluta dall’allora ministro Veronesi.

Giunti nella struttura, cavie, ratti, conigli, porcellini d’india e criceti, vengono inizialmente messi in una stanza che potrebbe essere definita “di transizione”, all’interno di gabbie discretamente ampie. L’animale proveniente da  sperimentazione è il più delle volte impaurito ed in ogni caso piuttosto dissociato. La suddetta stanza ha lo scopo di (ri)abituarlo ad una vita normale. A volte, racconta la Dottoressa Pescarolo, “ci arrivano animali che non sono nemmeno stati sottoposti ad esperimenti, erano semplicemente in esubero”.

Altri due locali ospitano da una parte conigli, criceti e porcellini d’india, dall’altra, i ratti. Al loro interno, cucce, casette e giochi creano ciò che si potrebbe tranquillamente definire un “ambiente familiare”.

In conferenza stampa gli assessori Antonicelli e Maffè, hanno spiegato quale sia stato l’impegno profuso dai volontari dell’associazione, attribuendo inoltre un grande merito alla Dott.sa Anna Giulia Giovacchini, referente a titolo gratuito della tutela animali per il comune di Monza.

Sabato 29 il centro aprirà al pubblico; alle 11 e alle 15 sono previste due dimostrazioni del percorso riabilitativo che un animale proveniente da un laboratorio svolge prima di poter essere reinserito in un contesto sociale,  sperando nel fine ultimo di una buona adozione. Solo in Italia, gli animali che vivono la realtà della sperimentazione scientifica sono più di 900.000.

Nelle foto (cliccare su “Gallery”), il centro, gli animali, la conferenza stampa e il sindaco di Monza alle prese con un rinfresco vegano. A detta degli assessori, esisterebbe un progetto, ancora in fase di studio,  per inserire menù vegani all’interno delle mense scolastiche.

A.S.

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