Pescara, studente tenta la truffa: Sono mafioso, dammi il lavoro

Pescara – Un giovane venticinquenne di origini calabresi, studente a Pescara, ha ideato una truffa molto particolare: fingersi vicino alla ‘Ndrangheta per convincere il proprietario di un locale della città abruzzese ad assumerlo. Il ragazzo è stato denunciato per tentata estorsione da parte della Squadra Mobile diretta da Pierfrancesco Muriana. Lo studente avrebbe fatto leva sui recenti furti – un computer e un auto – subiti da quello che avrebbe dovuto essere il suo futuro datore di lavoro. In cambio del posto di lavoro, il giovane avrebbe promesso non solo tanta dedizione nello svolgere le mansioni assegnategli ma anche una sicura protezione da chiunque potesse voler dare disturbo alle attività del locale.

Referenze? Mafioso – Nel bel mezzo di una crisi economica che vagamente si sa quando è iniziata, ma che non si capisce quando mai finirà, trovare un lavoro per mantenersi diventa una prova non da poco. Messe da parte le aspirazioni professionali, tanti giovani nell’immediato optano per impieghi utili almeno a racimolare quei soldi che permettano di poter portare avanti gli studi. Sono storie comuni, non più eccezioni: purché si venga pagati decentemente – e ciò non è detto che avvenga sempre – si è disposti ad accettare anche orari e condizioni poco convenienti. D’altronde spesso si sente dire che, oggi, il lavoro bisogna inventarselo, ci vuole creatività. E la fantasia di certo non è mancata allo studente, originario di Reggio Calabria, che nelle ultime ore è stato denunciato dalla Squadra Mobile di Pescara per tentata estorsione.
Il ragazzo, presentandosi al proprietario di un locale della zona, ha reso nota la sua referenza migliore: essere un affiliato alla ‘ndrangheta calabrese. Ovvero una di quelle cose a cui non si può dire di no e poi lo stesso datore di lavoro c’avrebbe guadagnato: basta furti, niente più fastidi. Il ragazzo avrebbe interceduto affinché il locale godesse della giusta protezione.
Ma era tutto un bluff, un triste tentativo di ottenere un lavoro. A carico dello studente, adesso, pende una denuncia per tentata estorsione.

S. O.

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