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22 marzo 2011A cura di:Maria Luisa Fortuna

Tom Hanks, capitano coraggioso nel film “A Captain’s Duty”

Secondo quanto trapelato e raccolto da diversi mezzi d’informazione durante tutta questa settimana, il celebre attore americano Tom Hanks ha raggiunto un accordo per incarnare sul grande schermo la storia del capitano della marina  statunitense Richard Phillips. E chi era costui?  Nell’aprile del 2009 è stato sequestrato dai pirati somali. Il  progetto, che può contare sulla sceneggiatiura di  Billy Ray (già autore di State of Play del 2007), avrà alle proprie spalle una squadra di  produzione che può contare su nomi del calibro di  Scott Rudin, Michael DeLuca, Kevin Spacey e Dana Brunetti e questa squadra era già  dietro al piccolo grande capolavoro  The Social Network. Hanks ha preso gli ultimi accordi per le riprese di altri progetti sotto l’egida e la produzione  di  Rudin stesso, come ad esempio: “Extremely Loud and Incredibly Close”, per la Warner Bros.

Gli  studios Columbia Pictures si sono interessati al progetto e per cominciare  hanno preso i diritti sul libro, scritto dallo stesso Phillips, nella primavera del 2009 ed intitolato ‘A Captain’s Duty’. L’obiettivo  è di  revisionare e retificare la storia del capo della nave da carico  Maersk Alabama e dei fatti accaduti quando si stava dirigendo a  Mombasa, in Kenya proprio quando è stato catturato.  Il Maersk Alabama, con a bordo  Phillips e il suo equipaggio  navigava vicino alla coste della Somalia, quando è  stato abbordato dai pirati, l’ 8 aprile del 2009. Phillips ha chiesto ai  20 membri di equipaggio di chiudersi in una cabina e si è offerto come  volontario  per  garantire la sicurezza dei suoi subordinati.

Il capitano è stato messo in salvo dalla marina statunitense dopo aver trascorso  cinque giorni   sequestrato in una scialuppa di salvataggio. Questo fatto di cronaca ha attratto l’attenzione mediatica internazionale fino a far pronunciare delle dichiarazioni  del presidente statunitense Barack Obama che, scoperto ed appreso della sua liberazione, ha sottolinato  “il valore del capitano Richard Phillips” qualificandolo come “ un modello per tutti gli Stati Uniti”.  Tuttavia la sua liberazione non è stata esente da controversie a causa della morte degli stessi  pirati  durante la delicata fase per l’operazione di salvataggio.

Maria Luisa L. Fortuna

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