Tom Hanks, capitano coraggioso nel film “A Captain’s Duty”
Secondo quanto trapelato e raccolto da diversi mezzi d’informazione durante tutta questa settimana, il celebre attore americano Tom Hanks ha raggiunto un accordo per incarnare sul grande schermo la storia del capitano della marina statunitense Richard Phillips. E chi era costui? Nell’aprile del 2009 è stato sequestrato dai pirati somali. Il progetto, che può contare sulla sceneggiatiura di Billy Ray (già autore di State of Play del 2007), avrà alle proprie spalle una squadra di produzione che può contare su nomi del calibro di Scott Rudin, Michael DeLuca, Kevin Spacey e Dana Brunetti e questa squadra era già dietro al piccolo grande capolavoro The Social Network. Hanks ha preso gli ultimi accordi per le riprese di altri progetti sotto l’egida e la produzione di Rudin stesso, come ad esempio: “Extremely Loud and Incredibly Close”, per la Warner Bros.
Gli studios Columbia Pictures si sono interessati al progetto e per cominciare hanno preso i diritti sul libro, scritto dallo stesso Phillips, nella primavera del 2009 ed intitolato ‘A Captain’s Duty’. L’obiettivo è di revisionare e retificare la storia del capo della nave da carico Maersk Alabama e dei fatti accaduti quando si stava dirigendo a Mombasa, in Kenya proprio quando è stato catturato. Il Maersk Alabama, con a bordo Phillips e il suo equipaggio navigava vicino alla coste della Somalia, quando è stato abbordato dai pirati, l’ 8 aprile del 2009. Phillips ha chiesto ai 20 membri di equipaggio di chiudersi in una cabina e si è offerto come volontario per garantire la sicurezza dei suoi subordinati.
Il capitano è stato messo in salvo dalla marina statunitense dopo aver trascorso cinque giorni sequestrato in una scialuppa di salvataggio. Questo fatto di cronaca ha attratto l’attenzione mediatica internazionale fino a far pronunciare delle dichiarazioni del presidente statunitense Barack Obama che, scoperto ed appreso della sua liberazione, ha sottolinato “il valore del capitano Richard Phillips” qualificandolo come “ un modello per tutti gli Stati Uniti”. Tuttavia la sua liberazione non è stata esente da controversie a causa della morte degli stessi pirati durante la delicata fase per l’operazione di salvataggio.
Maria Luisa L. Fortuna
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