Allergie: ecco la trappola che “cattura” i pollini

Arriva il cattura pollini
. È iniziata la stagione delle allergie, che ogni anno colpisce fastidiosamente 6 milioni di italiani e ne compromettono il loro benessere. E’ in arrivo una gradita novità: un particolare “filtro nasale” che ha dimostrato di essere in grado di intrappolare pollini, polveri sottili e allergeni, rivelandosi un’efficace arma nella prevenzione di allergie e asma. Esso infatti consente di ridurre i sintomi nasali (starnutizione e prurito) e protegge le vie aeree inferiori, limitando il contatto con le particelle nocive. Si tratta di un dispositivo per difendersi dall’inquinamento atmosferico urbano e per contrastare l’esposizione agli allergeni respiratori ed è potenzialmente utile soprattutto per le persone che vivono in un contesto urbano inquinato (motociclisti, ciclisti, pedoni e fumatori passivi) e per i soggetti allergici, ma anche per chi lavora all’aperto in città o in ambienti insalubri.

Il funzionamento. Questa innovativa tecnologia tutta italiana consiste in una coppia di piccoli tronchi di cono: due piccoli “mini-imbuti” studiati per catturare le particelle contenute nell’aria che si respira. Uno speciale gel biocompatibile, stratificato sulla superficie interna degli imbuti, è capace di attirare per carica elettrostatica gli allergeni e di intrappolarli grazie alla sua alta viscosità. «I risultati clinici sperimentali ottenuti con questa nuova tecnologia – ha commentato Luigi Allegra, titolare di Malattie dell’Apparato Respiratorio all’Università degli Studi di Milano – sono davvero incoraggianti e candidano [il dispositivo] a diventare un’ottima arma di prevenzione delle allergie respiratorie. In realtà – ha aggiunto lo specialista – la parola ‘filtri’ è usata per analogia perché si tratta di trappole per aerocontaminanti. L’azione di purificazione dell’aria è duplice: i ‘filtri’ nasali non agiscono, infatti, solo sui pollini ma anche sulle polveri sottili inquinanti. Ciò è particolarmente significativo se si considera che, soprattutto nelle metropoli e nelle grandi città, anche lo smog è tra le principali cause di danno respiratorio». 

Nel 2020 il 45% degli italiani sarà allergico. La frequenza delle malattie allergiche è più che raddoppiata negli ultimi 15 anni, soprattutto nei Paesi con uno stile di vita occidentale dove il “migliore stile di vita”, comporta meno infezioni, cibi sterili, aumento del tempo trascorso in ambienti chiusi. Si stima che in Italia entro il 2020 potrebbe essere allergico il 45% della popolazione. «Per ora abbiamo sperimentato questa tecnologia in una ventina di pazienti, da tempo allergici alla parietaria – riferisce Gennaro D’Amato, primario della Divisione di Malattie respiratorie e allergiche dell’Ospedale Cardarelli di Napoli. Metà dei pazienti con allergia più severa ha utilizzato i piccoli tronchi di cono in sinergia alle cure tradizionali (antistaminici e cortisonici), mentre l’altra metà, con allergia più lieve, ha fatto affidamento essenzialmente sui “mini-imbuti”, ricorrendo agli antistaminici durante il picco pollinico. I risultati che abbiamo raccolto sono molto incoraggianti: l’utilizzo di questi dispositivi ha infatti diminuito i sintomi nasali in misura consistente».

Adriana Ruggeri

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