Melania, Csm sospende per motivi di salute pm che indaga su setta satanica

Il Consiglio Superiore della Magistratura avrebbe deciso per la sospensione per quattro mesi del magistrato romano Paolo Ferraro. La motivazione ufficiale farebbe riferimento a presunti motivi di salute, ma la vicenda – che sembra quasi essere trascurata dalla maggior parte delle testate giornalistiche cartaceee e televisive – sembra nascondere ben altro: una storia ambigua e oscura, capace di far scorrere i brividi lungo la schiena di chi – e lo ripetiamo, sono pochi almeno per il momento – ha avuto modo di apprendere quanto dichiarato dal sostituto procuratore Ferraro.
Il magistrato, infatti, da anni ha iniziato delle indagini su una presunta setta satanica, a cui sarebbero affiliati anche personaggi in vista delle forze armate: un vero e proprio gruppo segreto dedito a riti a sfondo esoterico, contornati da banchetti sessuali e utilizzo di sostanze stupefacenti. Ferraro dichiara di essere in possesso anche di diversi file audio che dimostrerebbero inequivocabilmente la solidità dei suoi sospetti.

La morte di Melania – Nell’intera vicenda potrebbe avere un ruolo, sembra strano ma è questo ciò che sostiene il magistrato, anche il delitto di Ripe di Civitella dove il 20 aprile scorso venne trovata uccisa Melania Rea, ventinovenne moglie di Salvatore Parolisi, caporalmaggiore del 235° Reggimento Piceno operante nella caserma ‘Clementi’ di Ascoli Piceno.
Paolo Ferraro avrebbe incontrato – almeno stando ai suoi ricordi – una donna molto simile a Melania tra i corridoi della Procura, poco tempo prima del delitto: questo episodio, qualora rispondesse alla verità e non fosse viziato da uno scambio di persona, riporterebbe al centro dell’attenzione l’ipotesi secondo cui la donna potrebbe essere stata assassinata con l’obiettivo di metterla a tacere, in quanto a conoscenza di segreti indicibili.

Dopo la richiesta di tso, la sospensione – Ma ciò che sconvolge, in questo momento, più di ogni altra cosa è la proposta del Csm di sospendere dall’incarico per quattro mesi e per motivi di salute, il magistrato che ha portato avanti l’intera indagini. Proprio oggi infatti il massimo organo della Magistratura deve decidere sul provvedimento da prendere nei confronti di Ferraro, accusato non si sa bene di cosa. Secondo alcuni, di curiosare troppo.
A carico del magistrato nei giorni scorsi era giunta anche la richiesta di un trattamento sanitario obbligatorio (tso): Paolo Ferraro, stimato sostituto procuratore e, come da più perizie dimostrato, godente di buona salute, rischia di finire per essere considerato alla stregua di un malato di mente. Perché?
Le sue indagini stanno dando fastidio, come supposto dallo stesso Ferrero, a qualcuno di importante?

Franceschetti: In pericolo di vita – A tal proposito, ad aumentare il senso di inquietudine che circonda l’intera vicenda, ieri sono arrivate le parole di Paolo Franceschetti, avvocato di Perugia che da anni si occupa di poteri occulti, specialmente in campo esoterico: secondo l’esperto, Ferraro sarebbe in pericolo di vita perché in altri casi simili, chi ha osato intralciare gli interessi di coloro che stanno nell’ombra ma gestiscono il vero potere, ha finito per incorrere in strani incidenti o peggio poco tempo dopo è stato ritrovato senza vita: per utilizzare un’espressione dello stesso Franceschetti, tristemente in voga negli anni ’70 e ’80, ‘suicidato‘, ad indicare una finta morte volontaria di cui sono stati vittima personaggi scomodi.

Simone Olivelli

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