Intervista a Desy Giuffrè, autrice di Io sono Heathcliff – esordio letterario a tinte fantasy sulla scia del fascino intramontabile di Cime Tempestose

Sequel fantasy – Cime Tempestose è uno di quei romanzi dal fascino intramontabile, capaci di conquistare lettori di tutte le età che, nonostante lo scorrere del tempo, rimangono affascinati dal grande classico di Emily Bronte, pubblicato per la prima volta nel 1847. L’amore, la passione, la voglia di un riscatto sociale, la vendetta e un sentimento in grado di sopravvivere anche alla morte non smettono mai di far sognare, emozionare ed ispirare scrittori, cineasti ed artisti.
Il 30 marzo Fazi Editore porterà sugli scaffali delle librerie di tutta Italia Io sono Heatchliff di Desy Giuffré: un romanzo che, come rivela il titolo, ha molti legami con Cime Tempestose e i suoi personaggi. La scrittrice, nata a La Spezia nel 1985, è al suo esordio nel mondo della letteratura, ma già pensa al futuro come rivela in questa intervista. Tutte le informazioni, le anteprime e le curiosità su Io sono Heathcliff  e la sua autrice sono raccolte nel sito ufficiale e nel blog curato da Desy.

Quando è nata l’idea di scrivere Io sono Heathcliff?
In realtà l’idea è nata nella mia mente all’età di 15 anni quando, dopo la prima lettura (suggeritami da mia madre) di Cime Tempestose, provai subito la sensazione che la storia tra Cathy e Heathcliff potesse ancora avere un seguito. Ma all’epoca non mi sarei mai ritenuta in grado di sostenere un progetto come quello di trarre un fantasy ispirato ad un classico della letteratura. Soltanto il tempo e  una maggiore padronanza delle idee mi hanno dato la spinta giusta nel volere intraprendere quest’avventura azzardata.

Quali sono state le tue fonti d’ispirazione, oltre ovviamente alla storia di Catherine e Heathcliff?
Ho preferito ispirarmi ad una storia non del tutto lontana dalla realtà, volendola poi unire al “fantastico” attraverso quel confine così sottile che nessuno è in grado di distinguere davvero. Pur essendo etichettato come paranormal per via delle numerose scene paranormali presenti nel romanzo, Io Sono Heathcliff racchiude in sé storie di personaggi perfettamente riconducibili al quotidiano: studenti, ragazzi di strada, uomini d’affari che, abbagliati dal potere del denaro, rischiano di perdere di vista i valori della vita.

Quali difficoltà hai avuto nel realizzare il tuo progetto? In particolare come sei riuscita ad ottenere l’attenzione di una casa editrice “tradizionale”?
Ho iniziato ad inviare i miei progetti sin da quando non ero che un’adolescente il cui unico punto di forza era rappresentato dai propri sogni nel cassetto, ed ho continuato a ricevere risposte negative per ben 10 anni. Certo, non posso dire di non avere attraversato momenti di sconforto: a volte ho avuto una voglia matta di mollare tutto e smettere di credere in quello che sembrava essere solo un bel sogno irrealizzabile.  L’editoria “tradizionale” ha per molti anni investito ben poco nei nomi italiani, e soltanto adesso sembra volersi aprire a nuovi orizzonti. Ma alla fine non ho mai smesso di sperare e di credere in ciò che facevo. Finché il fortunato manoscritto non è capitato tra le mani di chi ha pensato che il mio lavoro potesse piacere anche agli altri, e ha reso tutte le mie speranze realtà.

Hai mai considerato l’idea di pubblicare il tuo libro in modo
indipendente, magari sfruttando le nuove tecnologie?
Sì, sarebbe stata un’ipotesi che avrei certamente considerato, ma solo a partire dal momento in cui avessi perso totalmente le speranze di ottenere una pubblicazione “tradizionale”. Ecco, ciò non è avvenuto…e, forse, sono più contenta che le cose siano andate così.

Come e perché ti sei innamorata dei personaggi di Cime Tempestose?
E’ stato amore a prima lettura. Non avrei mai immaginato di potermi legare in maniera tanto intensa a dei personaggi, e ancor più all’autrice che ha dato loro vita, al suo stile puro e vibrante di passione poetica. Ho iniziato ad amare i protagonisti di Cime Tempestose, nonostante i loro caratteri così meravigliosamente imperfetti, da subito: in fondo al mio cuore ho sempre saputo che, in un modo o nell’altro, mi avrebbero accompagnata per sempre.

Quali sono gli elementi che hai voluto mantenere rispetto alla storia
originale?
Sopra ogni cosa la personalità indomita, complessa e affascinante dei protagonisti indiscussi di Cime Tempestose: Cathy e Heathcliff. Il loro immortale e pericoloso fascino distruttivo ha giocato molte volte con i miei personaggi, rendendo la stesura di Io Sono Heathcliff una sfida con  me stessa.

Cosa si deve aspettare il lettore dal tuo romanzo?
Il richiamo ad un intramontabile classico, passione, suspance, avventura e un finale a sorpresa.

Puoi descrivere in poche parole i protagonisti di Io sono Heathcliff?
Elena Ray e Damian Ludeschi sono due ragazzi in balìa dei loro tormenti giovanili, diversissimi tra loro ma accomunati da una fragilità che li rende molto vicini ad una realtà a noi tutti presente. Entrambi sono alla ricerca di se stessi, animati da una sete di vivere che li farà unire e dividere, amare e odiare, trascinandoli verso il destino (inevitabile?) che li attende.

Certi classici, come Cime Tempestose, sono amati anche dalle nuove generazioni e sono fonte d’ispirazione per diversi autori. Secondo te
quale è il motivo per questo successo senza tempo?
L’incredibile contemporaneità di queste storie, il loro essere indiscutibilmente vicini ad ogni epoca. Il segreto credo sia racchiuso nei sentimenti che suddetti classici descrivono, riportano e fanno rivivere nel tempo. L’esempio di Cime Tempestose ne è prova: il carattere dei personaggi è talmente umano, riconducibile alle passioni terrene, da rendere l’intero romanzo “vivo”, dotato di una vera e propria anima che ne garantisce l’immortalità.

Dopo la pubblicazione delle anteprime, hai ricevuto già dei commenti
che ti hanno colpita in modo particolare?
Sì, ne ho ricevuti davvero molti. L’aspettativa dei lettori è subito stata parte integrante, in questi mesi, del mio attendere l’uscita del romanzo, ma il merito più bello che qualcuno mi ha attribuito e per cui è giunto persino a ringraziarmi, è senz’altro quello di aver dato (a chi come me coltiva la passione per la scrittura) una spinta in più per continuare a credere nei propri sogni con tenacia e determinazione. Ringrazio tutti coloro che mi sono stati vicini in questo periodo, seguendomi  con affetto e attendendo di leggere la mia storia.

Stai già lavorando a nuovi progetti?
Sì, sto lavorando ad una trilogia a cui tengo particolarmente, ma credo che sia ancora presto per scendere nei particolari. Questo è il momento di Io Sono Heathcliff, e spero di poterlo vivere e condividere intensamente con i lettori e con tutti coloro che amo.

Beatrice Pagan

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