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16 marzo 2012A cura di:admin

Lucio Dalla nei panni di Sancho Panza, per il “Quijote” di Mimmo Paladino

ldalla pservillo phpalmieri 3h 294x210 Lucio Dalla nei panni di Sancho Panza, per il “Quijote” di Mimmo PaladinoLucio Dalla nei cinema italiani – Lucio Dalla nei panni di Sancho Panza, Peppe Servillo (fratello dell’acclamato Toni e leader degli Avion Travel) in quelli dell’inimitabile Don Chisciotte. Basta aggiungere le musiche, firmate dal compianto cantautore bolognese, e gli ingredienti sono serviti: Quijote, pellicola sperimentale del pittore Mimmo Paladino dedicata al personaggio creato da Miguel De Cervantes, torna nei cinema dal prossimo 23 marzo. A ben sei anni dalla sua presentazione, avvenuta nel 2006 alla Mostra del Cinema di Venezia, è il circuito Distribuzione Indipendente a riportarla nei cinema italiani. La pellicola è a disposizione anche su internet, on-demand, sul sito ownair.t. Ma che tipo di film ci troviamo di fronte, esattamente?

 

Quijote, un melange metafisico – Non molti hanno avuto il piacere di vedere Quijote finora. Chi vi scrive ha assistito a una proiezione diversi anni or sono, e vi assicura che la definizione classica di “film” è piuttosto impropria per il lavoro in questione. Paladino, da grande pittore qual è, crea un mosaico scomposto e metafisico (apparentemente) disordinato, fatto di scene surreali, staccate l’una dall’altra e prive di quell’elemeno legante che siamo abituati a definire come “narratività”. Il mèlange di interpreti è vario (oltre ai due protagonisti, tra gli altri anche Alessandro Bergonzoni, Edoardo Sanguineti, Enzo Cucchi e Roberto De Francesco) e fa da contraltare ad una mescolanza citazionistica di cui questa sorta di docu-fiction si nutre avidamente: dal monologo di Molly Bloom dell’Ulisse di Joyce, alla partita a scacchi con la morte del Settimo Sigillo bergmaniano, Quijote ricerca le tracce del personaggio – meglio, dell’archetipo che esso rappresenta – attraverso mille meandri della cultura occidentale, creando un ponte ideale tra passato e presente. Le lotte contro i mulini a vento dell’arroganza e dell’ignoranza, dopotutto, continuano anche oggi.

 

Roberto Del Bove