Inaugurata a Lentini la statua di Gaetano cane umano
Quando un peloso se ne va, per il suo amico umano è sempre un momento tragico. Lo sanno bene tutti quelli che condividono o hanno condiviso un pezzo della loro vita con un animale domestico. A piangere la scomparsa di Gaetano, circa due anni fa, è però stato l’intero paese di Lentini, in provincia di Siracusa. A distanza di tanto tempo e dopo non poche traversie affrontate dai suoi “seguaci” rimasti sulla Terra, Gaetano cane umano, grande amico dei bambini ed arruolato di diritto nel corpo dei vigili urbani locali, si è goduto dal ponte dell’arcobaleno (ovvero il paradiso degli animali), probabilmente non senza una punta di orgoglio, l’inaugurazione della statua in bronzo a lui dedicata, che da domenica scorsa troneggia in una rinnovata piazza Taormina.
“Durante una manifestazione di cui non ricordo nemmeno la ragione – racconta Piergiorgio Gentile dell’associazione P.A.C.E. che si è occupata di tutte le fasi necessarie alla realizzazione della statua – in mezzo alla folla, comparve questo cagnolone maestoso. Facendo un giro fra gli stand, scelse il nostro, e da li una serie di incredibili aneddoti che a raccontarli impiegherei almeno una giornata”. Gaetano in effetti era quello che, tra le sue tante attività, accompagnava i bambini a scuola, tutti i giorni, e quello che li aspettava all’uscita. Lui era sempre lì, vigile, appunto. L’idea della statua di Gaetano venne praticamente subito, e non ad una persona sola, ma gran parte della popolazione di Lentini, in contemporanea. “Quando Gaetano, dopo la sua intensa vita fatta di partecipazione cittadina e lezioni di fratellanza, morì, gran parte della popolazione espresse questo grande desiderio. Noi dell’associazione P.A.C.E. – continua Piergiorgio - spinti dall’amore per Gaetano, e volendo cogliere l’occasione come spunto di sensibilizzazione verso questo mondo tanto oscuro, decidemmo di far partire una raccolta fondi”.
Un’iniziativa che contro ogni previsione andò a buon fine , travalicando i confini di Lentini per approdare addirittura a Roma, dove l’artista Luana Pellegrini si offrì di realizzare il calco in creta (necessario per realizzare una statua in bronzo) a titolo completamente gratuito. Salvadanai pieni zeppi di contributi sparsi per tutto il paese. Artigiani e lavoranti del posto che, anch’essi gratuitamente, in questi due anni hanno prestato la loro opera per far rivivere nel migliore dei modi piazza Taormina e renderla adatta ad ospitare la statua di Gaetano, “L’ambasciatore dei randagi” come recita un libro a lui dedicato e di prossima uscita. Domenica scorsa la cerimonia inaugurale, iniziata con 20 minuti di ritardo a causa del grande afflusso di persone, ha suggellato l’intenso lavoro svolto negli ultimi due anni. Anche dopo la sua morte, Gaetano cane umano è rimasto e sarà per sempre uno dei simboli di Lentini.
A.S.
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