Napolitano: Più lavoro per i giovani. Fornero: Agire subito
Le parole di Napolitano – Nella festa dei lavoratori, durante la tradizionale cerimonia al Quirinale, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, non può fare a meno di lanciare l’allarme per la situazione economica e occupazionale del nostro paese.
In sala, ad ascoltare il discorso di Napolitano c’erano il premier Mario Monti, i ministri Fornero, Passera e Cancellieri, nonché il vicepresidente della Corte Costituzionale Franco Gallo. Nel corso della cerimonia Napolitano ha consegnato poi “quale simbolico omaggio all’estremo sacrificio di tutte le vittime degli infortuni e come monito, per il presente e per il futuro, della inaccettabilità della tragica catena di morti bianche“, dopodiché i riconoscimenti alla memoria dei caduti sul lavoro.
Un incitamento a fare di più arriva nel momento in cui Napolitano parla dei giovani, delle difficoltà di trovare un lavoro che manca sempre di più: “E’ un presente duro quello che l’Italia sta vivendo. L’Italia è in recessione senza aver recuperato il terreno perduto nella crisi globale 2008-2009. Non possono non addolorarci e scuoterci i casi estremi del lavoratore sull’orlo della disoccupazione o dell’imprenditore sull’orlo del fallimento che si tolgono la vita, non possono che addolorarci e scuoterci“.
Napolitano interviene anche sulle polemiche sull’ipotesi tagli proposta dal governo: “La chiave per crescere è nella qualità della spesa. Basta arroccarsi su conquiste del passato, si devono riformulare le proprie ragioni”.
Fornero: Non è un bel primo maggio - “Non è un bel primo maggio sia per l’assenza di lavoro che è un grandissimo problema, ma anche per gli incidenti sul lavoro, gli ultimi due accaduti ieri“, ha ricordato invece il ministro del lavoro, Elsa Fornero intervistata durante la trasmissione radiofonica Radio Anch’io. “Non è un bel primo maggio, dobbiamo riflettere sulle ragioni di questa crisi, dobbiamo soprattutto agire“.
Il Ministro poi auspica che le prossime riforme, in primis quella del lavoro, siano portate a termine dal governo: “La riforma del mercato del lavoro è al tempo stesso un bene comune di grande importanza e un fattore decisivo di crescita. Il compito del Governo è di agire sulle istituzioni, le regole e i comportamenti per conseguire l’obiettivo di un mercato del lavoro inclusivo e dinamico”.
Matteo Oliviero
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