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30 giugno 2012A cura di:Maria Saporito

Alfano: Pdl alla riscossa, torneremo a vincere

Il segretario del Pdl, Angelino Alfano, ha partecipato ieri a un incontro con gli “Studenti delle libertà” a Napoli. L’ex ministro – che ha sostanzialmente riconosciuto il successo del premier Mario Monti a Bruxelles – ha focalizzato la propria attenzione sul partito, rilanciando la sfida alla sinistra e rimarcando la necessità di avviare misure tempestive per “controllare” il debito.

Le sfide del domani “Da Napoli parte la riscossa del Pdl, un popolo vivo che vuole dimostrare di non avere da farsi perdonare la gestione degli ultimi anni, anzi di essere il partito e la coalizione che meglio di tutti può rispondere alle esigenze del paese”. A scandirlo con forza, nel corso di una convention organizzata a Napoli dai giovani militanti del Pdl, è stato il segretario Angelino Alfano“Il Pdl è consapevole di poter rivendicare le cose buone fatte – ha insistito - di potere interpretare nel modo migliore le risposte per le sfide del domani”.

Un popolo da costruire – Una convinzione che l’ex Guardasigilli ha tradotto nella necessità di approntare una nuova politica, anche a livello europeo: “Se io vi chiedo se esista una moneta europea voi rispondete sì - ha spiegato Alfano - Se vi chiedo se esista un mercato europeo voi rispondete sì. Se vi chiedo se esista un popolo europeo voi direte no. La moneta e il mercato, finora, non sono riusciti a creare un popolo europeo”.

Patrimonio in vendita“La mia generazione, quella che nel 2000 aveva 30 anni ed ora ne ha 40 – ha precisato il segretario del Pdl - sta scontando i debiti che le generazioni precedenti hanno accumulato. Noi vogliamo, come un saggio padre di famiglia, toglierci i debiti per far sì che le generazioni future non portino questo zaino di piombo”. In che modo? “Già la prossima settimana – ha annunciato Alfano - il Pdl presenterà misure per abbattere il debito. Dobbiamo vendere una parte del patrimonio pubblico, immobili e partecipazioni statali, per fare dell’Italia un paese che ha risorse per vivere”.

Antiche ruggini – E sul finale, il segretario non ha rinunciato a intonare nuovi anatemi contro gli antichi avversari: “Non sono ancora arrivate le scuse da parte di chi diceva che, con le sole dimissioni di Berlusconi, lo spread sarebbe calato di 100, 200 o 300 punti – ha sottolineato l’ex ministro - La sinistra ha capito che poteva utilizzare lo spread contro di noi parlando con una faccia seria perché quello che dicono loro è luce, verità e giustizia, mentre noi – ha concluso polemicamente il segretario del Pdl - siamo la mafia, la camorra e il vizio”.

Maria Saporito

 

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