Aggiornamento mostra “Giacomo dei Libri”: un impegno protratto per duecento anni
Aggiornamento mostra – Un impegno protratto, in questi duecento anni, dagli eredi che hanno mantenuto e valorizzato la biblioteca come da disposizione testamentaria del conte Monaldo.
Pregevole fondo libraio- Del resto, come ha dichiarato il conte Vanni Leopardi, la Biblioteca è la grande Opera di Monaldo ed è, “quella che lo impegnerà per tutta la vita e quella per cui andrebbe ricordato!” Non solo egli ha raccolto questo pregevole fondo librario, ma nel 1812 lo ha aperto al pubblico, con un gesto che denota la liberalità e la lungimiranza, permettendo così un libero accesso, per tutti, alla cultura.
Disposizione testamentarie- È così alto il valore che Monaldo dà a questa iniziativa, da vincolare i suoi discendenti, attraverso le sue disposizioni testamentarie, a mantenere, per sempre, libero accesso agli studiosi. Infatti Monaldo nel testamento scrive che desidera provvedere alla conservazione e al buon uso della sua Biblioteca, che ha collezionato con grandi cure ed elargizioni, non solo per avvantaggiare i suoi discendenti, ma ancor più per favorire i suoi concittadini recanatesi.
Maria Luisa L. Fortuna
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