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31 luglio 2012A cura di:Rosario Amico

Curiosity su Marte: il robottino per indagare sul pianeta rosso

Curiosity, vita su Marte – E’ un robot grande come un automobile dal peso di circa 900 chili ed atterrerà su Marte tra meno di una settimana. Per la Nasa si tratterà di una delle missioni più difficili mai affrontate nella propria storia: capire se la vita come noi la conosciamo può aver avuto origine dal pianeta rosso. Verificare la presenza di acqua è la prima missione basilare, quindi Curiosity, capace di avanzare circa 200 metri al giorno e dotato di batterie al plutonio, conterrà anche le scansioni di due opere di Leonardo (l’autoritratto e il codice del volo) da mostrare ad un eventuale marziano: “Andiamo su Marte per capire se la vita sia nata anche qui” spiega il coordinatore della ricerca scientifica della Nasa, Michael Meyer.

Ricerca della vita – La missione è certamente interessante e rischiosa: sono stati spesi ben due miliardi di euro per portarla a termine. Il rischio peggiore, dicono dalla Nasa, è l’atterraggio del robottino sul suolo marziano: durante quella operazione il margine di errore dovrà essere uguale a zero. “Centinaia di operazioni devono avvenire come previsto con una precisione del millisecondo“, precisa il responsabile della missione che già si prepara a coordinare le operazioni con grande accuratezza. Il robot atterrerà nei pressi del cratere Gale: “se acqua su Marte c’è stata, certamente deve essere passata per quel cratere, spiegano gli esperti“. Gale infatti potrebbe costituire il fondale di un lago oggi asciutto.

Rosario Amico

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