Scosse di terremoto al largo della Sicilia
Sono state registrate due scosse di terremoto al largo delle coste della Sicilia, la prima di magnitudo 4.8 è stata rilevata dalle apparecchiature dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia intorno alle 13 e 15, a 150 chilometri di distanza dalle coste di Catania e ad appena 73 chilometri da Brancaleone, paese in provincia di Reggio Calabria, a una profondità di 48 chilometri.
La seconda invece, pari a 4.1 gradi della scala Richter è stata registrata intorno alle 15 e 27 nel mare delle isole Eolie a 167 chilometri di profondità. Essendosi entrambe verificate in mare non avrebbero provocato danni a persone o cose, almeno secondo i dati pervenuti fino a questo momento.
Secondo gli studiosi dell’Ingv il sisma, chiaramente avvertito dalla popolazione, che avrebbe provocato grande preoccupazione e paura tra gli abitanti delle due regioni interessate dalle scosse, non farebbe pensare allo sviluppo di uno sciame sismico, quindi i due episodi sarebbero da ritenersi isolati. Il terremoto odierno sembrerebbe quindi confermare la tesi di alcuni studiosi secondo la quale sarebbe stato previsto un sisma proprio nell’area del Mar Ionio, a causa della presenza del vulcano sotterraneo Marsili, che farebbe rientrare la zona di mare tra Sicilia e Calabria tra quelle ritenute ad alto rischio. Niente a che vedere però con le teorie catastrofiste che sono state fatte circolare in rete negli ultimi tempi.
Marta Lock















