Londra 2012, Phelps saluta con un altro oro: il diciottesimo

Londra 2012 – Nello sport ci sono i campioni, ci sono i fuoriclasse e poi ci sono le leggende. Michael Phelps da Baltimora rientra a pieno titolo in quest’ultima categoria. Il nuotatore americano, nelle acque di Londra, ha riscritto la storia dello sport divenendo l’atleta più medagliato di sempre alle Olimpiadi. All’inaugurazione di questi Giochi Olimpici, l’obiettivo dello squalo di Baltimora era superare le 18 medaglie complessive della ginnasta sovietica Larysa Lantinina. La partenza non era stata delle migliori: Phelps è rimato fuori dal podio nei 400 misti. In molti hanno pensato che Big Michael non avrebbe ripetuto le imprese delle due edizioni precedenti, soprattutto quella di Pechino quando conquistò otto ori e battè il record di Mark Spitz.
Il riscatto – Incassata la sconfitta nei 400 misti, l’americano si è rimboccato le maniche e ha invertito la rotta. Inizia vincendo un beffardo argento nei 200 farfalla, superato all’ultima bracciata dal sudafricano Le Clos. Ha poi bissato nella stessa serata con la 4×100 stile libero. Sono gli unici due argenti a Londra per Phelps. Da lì in avanti, lo squalo di Baltimora conquista solo medaglie d’oro: vince da ultimo frazionista la 4×200 stile tenendo a bada il francese Agnel, poi vince le gare individuali dei 200 misti (battendo l’amico e rivale Ryan Lochte) e dei 100 farfalla. Ieri sera, poi, l’ultimo sigillo: il diciottesimo oro della sua straordinaria carriera, la ventiduesima medaglia in quattro edizioni di Olimpiadi (Phelps gareggiò anche a Sydney 2000 ma non vinse nulla), che arriva nella 4×100 mista. Al termine delle gare, un commosso Phelps ha dato l’addio al nuoto. E Londra gli ha concesso un giusto tributo, consegnandogli un premio alla carriera e proiettando sugli schermi dell’Acquatics Centre i video dei suoi successi. Il miglior finale per il più grande di tutti i tempi.
Miro Santoro















