Madonna in concerto in Russia, insorgono le organizzazioni ortodosse
Madonna in concerto in Russia, insorgono le organizzazioni ortodosse - Sta suscitando più di un malumore, come previsto, la doppia esibizione in Russia della popstar Madonna, che si esibirà stasera a Mosca e giovedì a San Pietroburgo. A insorgere sono le organizzazioni ortodosse più conservatrici che, forti del sostegno dello stesso patriarcato moscovita, accusano la “bestemmiatrice” per due motivi ben precisi: le recenti dichiarazioni spese a favore della liberazione delle Pussy Riot, le tre esponenti della band punk sotto processo a Mosca, e la promessa di lanciare un messaggio dal palco di Pietroburgo a favore dei diritti omosessuali. Madonna, attaccano i conservatori russi, “si ingerisce in un affare interno allo Stato, un processo (quello relativo alle Pussy Riot, ndr) in corso”. Quanto ai gay, è da sottolineare poi il fatto che Pietroburgo è una delle città che hanno adottato una legge che punisce la “propaganda omosessuale” in presenza di minorenni con multe sino all’equivalente di 17.000 dollari e quella di Madonna è, dunque, una provocazione ancor più mirata.
Contro la censura - In merito alle Pussy Riot, le tre esponenti della band che lo scorso marzo ha inscenato una “preghiera punk” anti-Putin nella Cattedrale di Cristo il Salvatore a Mosca, Madonna ha dichiarato: “Sono contro la censura e nella mia carriera ho sempre promosso la libertà di espressione, di parola, quindi ovviamente penso che quanto sta accadendo sia ingiusto e spero che non debbano stare sette anni in carcere“. E se il Patriarcato moscovita si è limitato a consigliare ai fedeli di non andare ai concerti della cantante statunitense, i militanti ortodossi chiedono un intervento ufficiale per annullare le due date e c’è anche chi prepara azioni di protesta già per stasera.
R. E.















