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12 agosto 2012A cura di:Michela Santini

Schwazer cacciato per droga. Poliziotti assassini ancora in servizio

I paradossi della giustizia italiana - Alex Schwazer si è dopato. A niente sono valse le lacrime dell’atleta: è stato sospeso dall’Arma e la sua carriera è finita. Giustizia è fatta. Che ne è invece di quei poliziotti giudicati colpevoli di aver ucciso Federico Aldrovandi per motivi di “pubblica sicurezza”?  I quattro assassini che hanno ammazzato di botte un diciottenne a manganellate per paura – così si giustificano –  che quel ragazzino drogato poteva sopraffare 4 agenti armati, sono rimasti impuntiti, e sono ancora in servizio. E’ questa la giustizia Italiana? Si può sospendere un poliziotto per droga ed affidarsi ad agenti che sono stati giudicati colpevoli di omicidio?

Lo sfogo del padre di Federico - Così Lino Aldrovandi, padre del ragazzo morto nel settembre 2005 a Ferrara, constata con amarezza come Alex Schwazer sia stato sospeso, e gli assassini di suo figlio continuano invece a lavorare come poliziotti, come se niente fosse, nonostante siano stati giudicati colpevoli. “impuniti come troppi, tanti, individui in divisa, di altri morti rimaste senza un colpevole…” afferma l’uomo. Lino Aldrovandi si sfoga su facebook e denuncia ancora dopo sette anni l’inguistizia:  “Schwazer cacciato dall’Arma: certo ha sbagliato, senza se e senza ma, ma non ha ucciso nessuno” -  ha scritto Lino facendo riferimento alla triste sorte del figlio rimasta impunita -  “E chi con una divisa invece, ora pregiudicato, in cooperazione ha ucciso e si é comportato da scheggia impazzita in preda a delirio, ha bastonato, ha soffocato, ha ucciso, ha detto il falso, ha depistato, ha omesso, ha disonorato quella divisa compiendo di fatto un alto tradimento, nonché ha oltraggiato e offeso dopo una sentenza definitiva la madre della vittima?”

Michela Santini

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