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8 settembre 2012A cura di:admin

Naufragio Lampedusa: si cercano ancora decine di dispersi

barcone canalesicilia1 ufs 400x300 294x220 Naufragio Lampedusa: si cercano ancora decine di dispersiNaufragio Lampedusa, dispersi – Non arrivano buone notizie da Lampedusa, dove continuano le ricerche per provare a trarre in salvo qualcuno dei 79 dispersi che ancora mancano all’appello. Cinquantasei persone sono state salvate durante le operazioni di soccorso della giornata di ieri, ma nessun altra nuova giunge dalla Capitaneria di Porto di Lampedusa. Giuseppe Cannarile, comandante della stessa Capitaneria fa sapere che i soccorsi continueranno finchè ci sarà speranza di trovare qualcuno ancora in vita: “Noi proseguiremo con le ricerche finche’ ci sara’ la speranza di trovare dei migranti ancora vivi. Non ci siamo mai fermati nelle ultime 24 ore e proseguiremo“.

Fievoli speranze – Più passa il tempo, più si affievoliscono le speranze di trovare qualcuno vivo. Nel frattempo però, arriva qualche dettaglio in più sulla dinamica del naufragio. Se fino a ieri si credeva alla possibilità di una nave madre che avesse abbandonato al proprio destino il carico umano che trasportava, adesso questa ipotesi sembra aver perso forza: tutti i racconti dei sopravvissuti infatti parlano di un barcone che è affondato in pochi minuti. La procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta sul naufragio e il procuratore Di Natale ha commentato: “Stiamo cercando di capire se ci siano scafisti tra i sopravvissuti. Al momento procediamo per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, ma, visto che una vittima è già stata ritrovata, aggiungeremo al fascicolo anche l’ipotesi di omicidio“. Secondo quanto riferiscono alcuni dei 56 sopravvissuti alla tragedia, sul barcone viaggiavano 136 persone, secondo altri il totale era di 150.

Ricerche di massa – Per cercare di salvare le vite dei 79 dispersi ancora in mare, è stato messo a disposizione un gran numero di mezzi, come riferisce l’Ansa: due motovedette della guardia costiera, due della guardia di finanza, una dei carabinieri, un velivolo della guardia costiera, uno lussemburghese del Frontex (l’agenzia europea per la difesa delle frontiere), tre gruppi diving di sommozatori, ai quali si stanno per aggiungere gli operatori del III nucleo sub della guardia costiera provenienti da Messina, e numerose imbarcazioni da diporto private e di pescatori. Si spera di avere quanto prima notizie positive.

Rosario Amico

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