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9 May 2013A cura di:Maria Saporito

Processo Mediaset: condanna in appello per Berlusconi

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La “batosta” è arrivata ieri, dopo sei ore di camera di consiglio che ha confermato la condanna in appello per Silvio Berlusconi. Il Cavaliere è inciampato, dunque, sul processo Mediaset, incassando un verdetto particolarmente pesante. La Corte d’appello di Milano, presieduta da Alessandra Galli, ha confermato quanto emesso in primo grado, riconoscendo in Silvio Berlusconi l'”architetto” di una poderosa frode fiscale ai danni dello Stato (stimabile intorno ai 7 milioni di euro), favorita dalla compravendita fittizia di diritti cinematografici con alcune major statunitensi.

Un macigno davvero pesante per l’ex presidente del Consiglio, destinatario di una condanna che prevede 4 anni di carcere, 5 anni di interdizione dai pubblici uffici, 3 di divieto a contrattare con la pubblica amministrazione, e il pagamento di  un’ammenda salatissima: 10 milioni di euro da versare all’Agenzia delle Entrate. Se la Cassazione (e la Consulta successivamente) dovesse confermare il verdetto emesso ieri in appello, le cose per il Cavaliere potrebbero mettersi davvero male. Soprattutto dal punto di vista politico.

La notizia della condanna non è stata ufficialmente commentata dal presidente del Pdl, che però – stando ai soliti beninformati – avrebbe tradito grande delusione. E nervosismo. Chi ha invece parlato è stato lo storico difensore di Silvio Berlusconi, Niccolò Ghedini: “La forza della prevenzione – ha sparato a zero l’avvocato – è andata al di là della forza dei fatti”. “In qualsiasi altro tribunale – ha rincarato Ghedini – non avremmo mai avuto una sentenza di questo tipo, se l’imputato non si fosse chiamato Berlusconi”. E a chi gli ha esplicitamente chiesto se la condanna confermata ieri in appello ai danni di Silvio Berlusconi possa rappresentare una minaccia per la tenuta del governo: “Questa sentenza mette a rischio la stabilità del diritto, più che quella del governo”, ha risposto il pidiellino.

 

 

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Maria Saporito

Siciliana di origine, romana d'azione, scrivo da anni occupandomi principalmente di politica e cronaca. Ho svolto attività di ufficio stampa per alcune compagnie teatrali e mi muovo con curiosità nel mondo della comunicazione. Insegnante precaria, sto frequentando un corso per insegnare italiano agli stranieri.