Obama andrà a Cuba, si tratta della prima visita di un presidente USA dopo 88 anni

APTOPIXObamaSummitUnitedStatesCubaJPEG-0ae37_1428783964-1880-kPDG-U10402834200834oUF-700x394@LaStampa.itIl presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha deciso di  viaggiare verso Cuba per andare a fare visita al presidente cubano Raul Castro, si tratta della prima volta che un presidente Usa fa visita a Cuba da 88 anni, questa decisione fa parte di un piano di apertura nei confronti delle storiche barricate ideologiche che hanno separato i due paesi sin dall’inizio della guerra fredda e che il presidente uscente degli Usa vuole consolidare prima di dover lasciare l’incarico.

Nell’annunciare il viaggio, questo giovedì, il presidente Obama stava scommettendo sulla forza del suo ufficio e sulla sua personale capacità di persuasione le quali avrebbero convinto il presidente cubano ad impegnarsi maggiormente nell’apertura economica per la crescita del suo paese e nel rispetto dei diritti umani. Il leader cubano non era stato intenzionato a compiere questi passi fino all’annuncio dei due candidati alla presidenza avvenuto nel dicembre 2014 avendo il timore che i due candidati non avessero intenzione di continuare a negoziare gli accordi commerciali che segnano la definitiva fine delle ostilità dopo più di mezzo secolo. Se Obama si sbagliasse il viaggio dimostrerebbe invece la grande differenza che persiste ancora tra le due nazioni e quindi una maggiore difficoltà di negoziazione.

Le ragioni di questo viaggio le spiega Benjamin J. Rhodes, deputato sponsor della sicurezza nazionale e uomo di punta della Casa Bianca sulla questione Cuba: “Noi crediamo che il miglior modo di portare avanti questa politica sia che il presidente vada a Cuba. Non è un malinteso perché crediamo che questo sia il modo migliore per dimostrare un progresso nella fase di normalizzazione dei rapporti, quindi un occasione imperdibile per mostrare i risultati“. Il viaggio che è stato pianificato per il 21-22 marzo ha creato non pochi dissensi da parte di tutti e due i partiti, perplessi dalla politica di Obama su Cuba, il senatore democratico del New Jersey Robert Menendez ad esempio ha detto: ” non ci sono stati passi che dimostrino un cambiamento di politica da parte di Cuba ne riguardo elezioni democratiche trasparenti, ne riguardo ai diritti civili ne riguardo la possibilità di creare libere assemblee pubbliche o partiti” al senatore democratico fa eco il repubblicano Marco Rubio, senatore in florida, che dice: “ Abbiamo un Presidente degli stati uniti che va a Cuba solo per fare presenza, senza che la nazione abbia alcun ritorno da questo viaggio, questo è sia dannoso che controproducente per gli interessi della sicurezza nazionale“.

Fabio Scapellato

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