Codacons: “In 7 anni raddoppiate le famiglie povere. Dati da terzo mondo”

Non solo vecchi, stanchi, sfiduciati, in piena emigrazione, in crisi demografica e senza prospettive, ma anche più poveri. Ogni volta che un report viene pubblicato, i dati che emergono restituiscono l’immagine di un paese sempre più drammaticamente in crisi. Questa volta la tegola arriva dal Codacons, il quale ha reso noto uno studio sulla 20151103_0203

povertà in Italia dal titolo “Dalla Grande Recessione alla ripresa? Segnali positivi ma fragili.”

Stando a quanto emerge, quindi, negli ultimi 7 anni di crisi si è passati da 823.365 famiglie assolutamente povere a ben 1.469.617, con un incremento pari al 78,5%. Coloro che vivono in povertà assoluta, invece, sono aumentati dei quasi il 130% rispetto al 2007: siamo nell’ordine di una fetta di popolazione italiana che raggiunge il 7% del totale. Se questo è il preambolo, il corpus dei dati testimonia di come il reddito disponibile delle famiglie si sia ridotto del 10% rispetto all’inizio della crisi, a discapito del risparmio che ha subito una contrazione del 36%. Gli italiani, dunque, spendono in proporzione qualcosina di meno rispetto a prima ma cercano, nei limiti del possibile, di mantenere lo stesso standard di vita. Ad ogni modo sono dati drammatici, come denuncia lo stesso Codacons: “Dati da terzo mondo, indegni di un paese civile”, questo il duro commento.

Giuseppe Caretta

Notizie Correlate

Commenta