Caso Marra, per l’ANAC la Raggi sapeva: in arrivo avviso di garanzia?

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La Raggi sapeva pienamente del conflitto d’interessi di Raffaele Marra, il dipendente comunale arrestato per corruzione su fatti risalenti al 2013.

E’ quanto sostiene l’Autorità Anticorruzione presieduta da Raffaele Cantone, secondo cui Marra avrebbe utilizzato il suo ruolo per la promozione del fratello Renato alla guida della direzione Turismo del Campidoglio.

Sull’incarico a Renato Marra, la Raggi ha affermato di aver fatto tutto da sola: ma secondo l’ANAC l’istruttoria è stata svolta dalle strutture competenti, cioè gli uffici del fratello Raffaele. Quest’ultimo, in sostanza, aveva l’obbligo di astenersi ma non l’ha fatto.

Insomma piovono guai per la giunta Raggi, già particolarmente traballante dopo le dimissioni dell’assessore Muraro e l’allontanamento del capo segreteria Salvatore Romeo. Ora, con questa terza puntata riguardante Raffaele Marra, lo scenario potrebbe aggravarsi ulteriormente: se dovesse essere confermata la consapevolezza della sindaca riguardo al conflitto d’interessi di Marra, potrebbe arrivare un avviso di garanzia anche per la stessa Raggi.

Ad un giornalista che le chiedeva cosa avrebbe fatto in caso di avviso di garanzia, la Raggi ha risposto: “In quel caso, vedremo”. Di certo non è un bel momento per la giunta capitolina e per il Movimento 5 Stelle: all’interno della forza politica di Beppe Grillo ci sono malumori sempre più evidenti tra chi difende la Raggi e chi ne chiede le dimissioni.

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