Bonucci si confessa: “Volevo smettere di giocare per dedicarmi a Matteo”

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Leonardo Bonucci simbolo della Juventus e della Nazionale confessa i suoi timori, le paure e le gioie in un intervista rilasciata al quotidiano ‘La Repubblica‘. Il forte difensore ha vissuto delle stagioni memorabili che gli hanno consentito di raggiungere ogni obbiettivo in campo professionale, ma nonostante questo la sua vita privata è diventata un inferno quando ha scoperto che il figlio più piccolo, Matteo, soffriva di una patologia acuta.

Tutto è cominciato durante le vacanze estive a Formentera, il piccolo Matteo aveva da poco subito un intervento all’ernia inguinale e mostrava segni strani, Bonucci e consorte hanno deciso di tornare a Torino per fare degli esami dove si è saputo della malattia di Matteo. Bisogna intervenire subito, dunque, il bambino dev’essere sottoposto ad una seconda operazione, questo il racconto di quel giorno: “Mentre superava le porte della chirurgia Matteo ci ha fatto il verso del leone, come se volesse infondere coraggio più a noi che a sé. Dopo ho raccolto il suo peluche, un orsetto bianco, mi sono seduto in un angolo della stanza e ho fatto una chiacchierata con Dio: sia fatta la tua volontà, gli ho detto, ma non dimenticare che è solo un bambino”.

Superato l’intervento iniziano i mesi di riabilitazione, passo dopo passo Leo e moglie accompagnano il piccolo alla ripresa e pregano ogni giorno per rilevare un segno di miglioramento, ma i segni tardano ad arrivare e Bonucci pensa di dedicarsi solo alla famiglia: “In quelle settimane sono stato sfiorato dall’idea di abbandonare il calcio, avevo completamente accantonato l’obbligo di pensare al mio lavoro. Proprio non ci riuscivo”. Poi, improvvisamente, giungono i primi miglioramenti e Bonucci  ritrova la serenità necessaria a dedicarsi nuovamente al suo lavoro.

Adesso Matteo sta bene e sta trascorrendo le vacanze di natale con tutta la famiglia (Bonucci ha saltato la finale di Supercoppa per infortunio) un occasione di gioia per cui Bonucci ringrazia il destino e che commenta in questo modo: “E ‘ la fine della paura che è durata da luglio sino a pochi giorni fa. A Matteo ora ripetiamo spesso una sorta di mantra: sei tu il nostro campione, hai vinto la partita più difficile”.

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