Delitto Meredith, Corte d’Appello: no alla revisione del processo per Rudy Guede

La prima sezione penale della Corte d’appello di Firenze ha sostenuto che la richiesta di revisione del processo di Rudy Guede, condannato per l’omicidio della studentessa Meredith Kercher a 16 anni, è inammissibile. La decisione è arrivata dopo circa un’ora di camera di consiglio. Inoltre, la stessa Corte ha condannato Guede al pagamento delle spese processuali.

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La richiesta di revisione era stata avanzata dai legali di Guede, gli avvocati Tommaso Pietrocarlo e Monica Grossi, che avevano altresì richiesto l’assoluzione del loro assistito per ‘non aver commesso il fatto’. L’argomentazione si basava sulla non conciliabilità della sentenza della Cassazione che nel 2010 condannò Guede per omicidio in concorso e la sentenza del Giudice Supremo del 2015, che assolse la Knox e Sollecito.

L’avvocato Pietrocarlo, uscendo dall’aula, ha detto ai giornalisti che valuteranno ‘se presentare ricorso in Cassazione’. “La corte di appello ha ritenuto che tra i due giudicati non ci sia neppure, a livello di prospettazione astratta, una contradditorietà e una incomponibilità. A nostro avviso l’incompatibilità c’è ed è piuttosto evidente e la revisione andava ammessa” ha detto l’avvocato di Rudy Guede. “A nostro avviso i due giudicati sono incompatibili nel senso che questi due fatti storici posti alla base della nostra sentenza di condanna (…) sono stati invece accertati come non reali dalla Cassazione”.

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