Le cellule staminali permettono ai denti di ripararsi

denti

Da uno studio del King’s College di Londra diretto da Paul Sharpe si è scoperto che non solo i denti possono essere costruiti in laboratorio grazie all’ausilio delle cellule staminali ma anche che questi hanno la capacità di rigenerarsi se stimolati con queste cellule. Le cellule staminali formano infatti uno stato tra la polpa e lo smalto chiamata dentina che ha la lieve capacità di rigenerarsi, questa se stimolata con un farmaco usato contro l’alzhaimer permette al dente di auto curarsi: si è scoperto che utilizzando la molecola GSK-3, utilizzata per la cura di alcuni disturbi mentali si riesce a stimolare la dentina, la stimolazione permette di creare un nuovo stato protettivo per il dente.

Per il momento lo studio è stato effettuato in laboratorio sui denti da topo ma se la scoperta venisse confermata da ulteriori test sui denti umani potrebbe sostituire del tutto l’attuale pratica di riparazione dei fori dentali, l’otturazione. Questa pratica non è esente da difetti, se il dente è malato o l’otturazione si deteriora questa va sostituita, mentre con questo nuovo metodo la sostituzione non sarebbe più necessaria. Si tratta dell’ultima fase di un processo cominciato nel 2007 che nel 2013 aveva portato alla creazione del primo dente in laboratorio.

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