Atletica, Bolt dice addio al record di ori olimpici

Usain Bolt perde il suo record di tre triplette consecutive ai giochi olimpici a causa della squalifica per doping comminata dal Cio al suo compagno di squadra nella staffetta 4×100 Nesta Carter.

La positività del corridore giamaicano fa riferimento alla finale della 4×100 di Pechino 2008, primo successo di squadra ottenuto da Usain Bolt ad un olimpiade. In seguito ai risultati degli esami su Carter, tutta la squadra è stata squalificata e costretta dal comitato internazionale a restituire la medaglia olimpica. L’uso di doping in quella occasione getta sospetti sulle altre vittorie del corridore, campione di specialità anche agli ultimi tre mondiali e all’olimpiade di Londra 2012. A livello personale Nesta Carter ha vinto un bronzo nei 100 m al mondiale del 2013 a Mosca.

L’irregolarità di Carter ha come effetto secondario il danno procurato al compagno di squadra Bolt, il giamaicano alle scorse olimpiadi aveva raggiunto l’americano Carl Lewis ed il finlandese Paavo Nurmi nella speciale classifica dei atleti più medagliati delle olimpiadi con 9 medaglie d’oro. La restituzione della medaglia di Pechino fa si che il giamaicano torni nuovamente alle loro spalle con sole 8 medaglie d’oro, chissà se a questo punto Bolt ripenserà all’idea di partecipare alle prossime olimpiadi che si terranno a Tokyo nel 2020, questa volta, magari, per diventare il recordman unico dei giochi.

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