16 Febbraio 2017: si festeggia Santa Giuliana di Nicomedia

Il 16 Febbraio la Chiesa Cattolica celebra la memoria liturgica di Santa Giuliana di Nicomedia martire.

Venerata come santa da tutte le Chiese che ne ammettono il culto, Giuliana (“appartenente alla gens julia” o “sacra a Giove”), nacque a Nicomedia (l’attuale Izmit in Turchia), nel 285 circa, da una famiglia pagana; il padre era un funzionario imperiale.

Convertitasi al cristianesimo e promessa in sposa a Eleusio, prefetto pagano della città, pose come condizione al matrimonio la conversione dello sposo idolatra. Ma il fidanzato la denunciò e la condusse in tribunale dove ella, non avendo rinnegato la fede cristiana, venne condannata a morte, torturata e quindi decapitata nel 305, ai tempi delle persecuzioni dell’imperatore Massimiano.

Le spoglie della martire – dapprima custodite da una nobildonna romana che le ricevette dopo il naufragio della nave che le trasportava verso Roma -, si venerarono fino agli inizi del 1200 nella cattedrale di Cuma, oggi distrutta.

Nel 1207 le reliquie di Santa Giuliana furono traslate al monastero napoletano delle Clarisse di Santa Chiara, attualmente invece sono conservate nella cripta di San Guglielmo nell’Abbazia benedettina di Montevergine a Mercogliano (AV).

L’iconografia la rappresenta spesso insieme ad un diavolo che la tormenta, si narra infatti che il demonio le fosse apparso in carcere sotto forma di angelo, esortandola a sacrificare agli dei e a porre fine ai suoi tormenti, ma Giuliana lo riconobbe, gli legò le mani e lo percosse con le catene col le quali ella stessa era legata, conducendolo con sé al patibolo.

Insieme a Sant’Anna, la madre della Madonna, Santa Giuliana è la protettrice delle partorienti.

MDM

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