Val d’Aosta: alpinisti muoiono a causa del crollo della “Bonne Année”

Seconda tragedia alpina nel giro di due giorni dopo quella che ha visto morire quattro alpinisti nell’alta Savoia: in tarda mattinata quattro alpinisti sono stati travolti ed uccisi dal crollo della parete di ghiacci di “Bonne Année” in Val d’Aosta.

La grande parete di ghiaccio è considerata la più sicura di tutta la zona ed anche quella più facile da raggiungere per gli scalatori alle prime armi dato che si trova a soli 5 minuti di percorso dal parcheggio della località turistica di Gressoney, in questi giorni, però, le temperature sono decisamente alte per le medie stagionali e questa mattina c’erano addirittura 11 gradi.

Il caldo ha fatto si che il ghiaccio cominciasse a sfaldarsi e che la parete, solitamente stabile, non reggesse il peso degli scalatori, al momento del crollo solo uno di essi si trovava sulla parete, mentre gli altri attendevano il proprio turno ai piedi della grande cascata di ghiaccio. Il distaccamento della parete ghiacciata da quella di roccia è stato fatale per almeno quattro scalatori italiani, un altro è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Aosta che si è occupato pure di riportare le salme in città. La tragedia di questa mattina induce a pensare che sia necessario approntare delle misure di sicurezza più strette persino per gli scalatori più esperti.

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