Centro Italia, ancora terremoto. E i vertici dell’INGV si dimettono: ‘troppa inefficenza’

Non cessa la paura del terremoto in Centro Italia. Essendo un Paese ad alta sismicità, dopo le tremende scosse di fine agosto e fine ottobre di troviamo ancora faccia a faccia col terremoto. E anche oggi, 17 febbraio 2017, non cessa lo sciame sismico in Centro Italia. Nella notte diverse scosse sono state registrate nelle province dell’Aquila e Perugia, con magnitudo da 2.3 a 2.6 della scala Richter. Un’altra scossa è stata registrata al confine sloveno, alle ore 01:51 con magnitudo 2.0 gradi.

Intanto un altro terremoto, di natura diversa, all’INGV: il direttore del centro nazionale terremoti ed il responsabile tecnico della Rete sismica nazionale centralizzata si sono dimessi nello stesso giorno. Si sono dimessi anche i responsabili dell’Osservatorio Etneo di Catania. La denuncia dei vertici è questa: sprechi, interrogazioni e procedimenti disciplinari contro chi parla.

Il direttore del centro nazionale terremoti, Salvatore Mazza, si congeda e ringrazia i colleghi perché ‘riescono a sopperire a molte delle insufficienze dell’INGV, ma purtroppo queste caratteristiche di resilienza mi pare che siano state sfruttate un po’ troppo in questi ultimi anni e in questa crisi in particolare’.

“In questi sei mesi siamo stati tutti quanti fortemente provati. In un ente con varie centinaia di persone la parte che si occupa del monitoraggio e della manutenzione delle stazioni sismiche conta una trentina di tecnici al massimo” ha detto Alberto Delladio, capo della Rete Sismica Nazionale Centralizzata.

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