Venezia, 31enne incinta al quarto mese viene stroncata da un aneurisma

Si è alzata dal letto che non si sentiva bene: “Mi sento la testa scoppiare”, aveva detto, e qualche minuto dopo un aneurisma cerebrale l’ha uccisa: lei ed il piccolo Edoardo che portava in grembo. E’ morta così Monia Benato, 31 anni, una ragazza che faceva la commessa a Venezia e da poco ci viveva anche col compagno Jacopo Collavini, veneziano e che fa il gondoliere di mestiere. Alle tre di notte, nella casa di Sant’Elena dove viveva, ha iniziato a star male.

D’un tratto si è svegliata con conati di vomito” ha raccontato il compagno. Una situazione che non subito ha destato allarme, in quanto Monia era al quinto mese di gravidanza, quando le nausee sono abbastanza normali e frequenti per molte donne.
Ma poco dopo si è reso conto che la situazione era ben più seria di quella che appariva. 

Monia si è sentita male e l’uomo ha chiamato il 118 non appena la ragazza ha perso i sensi. Mentre attendeva i soccorsi, lui ha cercato di rianimarla. All’ospedale di Padova, i medici hanno fatto di tutto per salvare lei ed il bambino, che avrebbe dovuto nascere a giugno, ma non c’è stato nulla da fare. Monia era una ragazza solare, la gravidanza era trascorsa sempre bene fino a quel momento.  La giovane aveva perso il padre da poco e aveva però realizzato almeno il sogno di metter su famiglia. Strappato da un crudele destino.

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