Tragedia in Mozambico: promessa del calcio sbranata da coccodrillo

Morire a 19 anni è di per sé una tragedia. Morire a 19 anni sbranati da un coccodrillo è anche peggio.

E’ quanto accaduto a Estêvão Alberto Gino, promessa del calcio del Mozambico: il ragazzo, infatti, giocava come difensore centrale nell’Atletico Mineiro de Tete. Ieri si trovava con due amici sulla riva del fiume Zambezi, quando è stato aggredito da un coccodrillo.

Questo il racconto della vicenda, secondo le parole dell’allenatore Edy Carvalho: “Il coccodrillo è uscito dall’acqua e ha preso Estêvão alla vita. Poi è tornato in acqua. I suoi due amici sono scappati spaventati, hanno sentito le urla, ma non c’era nulla da fare. Il coccodrillo era lungo 5 metri”.

Questo invece il comunicato ufficiale diramato dall’Atletico Mineiro attraverso Facebook: “Siamo in lutto per il nostro giocatore, il nostro amico, il nostro figlio e il nostro eterno difensore centrale Estêvão Alberto Gino, che con appena 19 anni e un futuro promettente ha perso la vita. Il CAMT invia le sue più sincere condoglianze alla sua famiglia. È una perdita irreparabile per tutti noi. Estêvão era un esempio di obbedienza, rispetto e umiltà. Ha lasciato un vuoto enorme nella nostra vita”.

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